Tanzania. Raya deve fare presto a sposarsi. Suo padre ha scoperto che Rafik, un giovane scapestrato, le sta rivolgendo attenzioni inequivocabili. Bisogna correre ai ripari: dopo un breve consulto con suo fratello Hafidh - il ricco della famiglia - decidono di dare Raya in sposa a Bakari Abbas, un uomo gentile ma ormai quarantenne, che vive a Pemba. Raya si trova così a scegliere tra un giovane soldato – Rafik – e un imprenditore edile – Bakari Abbas. Per non andare contro il volere paterno, opta per quest’ultima opzione ma, una volta sposata, la rimpiange quasi subito. Sebbene gentile nei modi, suo marito comincia infatti a pretendere che Raya soddisfi i suoi desideri carnali più volte al giorno. Ben presto lei impara ad accettare questi soprusi, che hanno un periodo di latenza in seguito alla nascita di suo figlio Karim. Latenza che Raya prolunga il più possibile, fino a quando, esasperata dalla situazione, al compimento dei tre anni di Karim decide di tornare vivere con i propri genitori ad Unguja, abbandonando il marito e lanciandosi in una separazione non semplice ma necessaria…

Furto è il primo romanzo di Abdulrazak Gurnah pubblicato dopo la vittoria del Nobel per la Letteratura, nel 2021. In diverse interviste è stato chiesto a Gurnah se la vittoria del prestigioso premio abbia influito sulla sua modalità di scrivere, pensare e creare personaggi, e lui ha sempre assicurato di no. In effetti, trama, caratterizzazione dei protagonisti, sviluppo della storia e ambientazioni non sono poi così diverse dai precedenti romanzi, così come le tematiche che lo scrittore porta alla luce. Emergono però tuttavia delle differenze piuttosto sostanziali rispetto agli scritti più recenti: Furto è interamente ambientato in Tanzania, terra di origine di Gurnah; l’intreccio è più intimo – una storia di amore ne è parte preponderante; il colonialismo britannico lascia il posto al white saviorism (in poche parole: una persona bianca che fornisce aiuto a persone non bianche spinto da motivazioni egoistiche): una sorta di colonialismo 3.0. Fulcro del romanzo è l’intreccio delle vite di Karim, Fauzia (sposati tra di loro) e Badar (una sorta di protégé di Karim), uniti da rapporti più antichi di loro e inevitabilmente intricati più di quanto possano arrivare a capire. Sullo sfondo, la Tanzania degli anni Novanta, alle prese con ricambi generazionali, l’ingresso degli aiuti umanitari, l’introduzione di nuove tecnologie e con alle spalle una neonata indipendenza.