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Gatti leggendari e i loro umani

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Da vere e proprie “fabbriche di fusa” - dice Ernest Hemingway - i gatti non fanno altro che assorbire come “spugne d’amore” tutto l’affetto umano, in cambio di conforto e compagnia costanti... Le nostre azioni hanno delle conseguenze su numerosi altri soggetti, inclusi gli animali, i quali devono essere considerati ogni qualvolta si prendono decisioni morali, ammette Jacques Derrida. Dopo essersi tanto occupato di spirito, grammatica e stati canaglia, il filosofo arriva a tale conclusione durante un incontro mattutino in bagno col suo gatto, quando, sentendosi particolarmente osservato, avverte un certo “sentimento di pudore”... Ormai autore di successo, per portare a termine il suo famoso romanzo Norwegian Wood, pubblicato nel 1987, Haruki Murakami può permettersi di porre una condizione particolare alla sua casa editrice: deve prendersi cura del suo gatto Futo Neko durante i suoi soggiorni all’estero... Oppresso dalla vita misera che conduce a Parigi in fuga dai creditori, Charles Baudelaire vede un barlume di luce in poche cose, una delle quali è la figura del gatto, che è semplicemente “bello, rivela idee di lusso, di pulizia e di voluttà”... Provenienti da gattili o regalati da amici, i gatti di Freddy Mercury sono l’unica costante della sua eccentrica e movimentata vita: consapevoli della sua malattia ancora prima di lui - così si racconta - lo accompagnano fino all’ultimo dei suoi giorni... Di Gustav Klimt si dice che abbia trovato alcune delle sue modelle per strada: può darsi che sia solo una diceria, ma quel che certamente è vero è che per strada ha trovato tutti i suoi gatti, talmente numerosi che di tanto in tanto i suoi amici si prodigano per farne sparire qualcuno…

I gatti, si sa, o li odi o li ami: chi più o chi meno, ognuno di noi avrà preso parte almeno una volta nella vita all’eterna disputa tra fautori dell’estroversa vivacità canina e amanti della più riservata natura felina. A schierarsi dalla parte dei gatti sembra esserci una nutrita di comunità di personaggi celebri che hanno in qualche modo fatto la storia. Ad avere un rapporto speciale con i loro amici felini sarebbero per lo più gli scrittori, tra cui molti premi Nobel. Sarà che sia gatti che scrittori amano il silenzio? Sarà che sono entrambi animi solitari? Non mancano però anche musicisti, filosofi, e artisti. Ernst Hemingway, Jacques Derrida, Haruki Murakami, Charles Baudelaire, Freddy Mercury, Gustav Klimt, ma anche Isaac Newton, Ray Bradbury, Rosa Luxemburg, Frida Kahlo e tanti altri. A raccontarci le loro storie sono Heike Reinecke e Andreas Schlieper che, ascrivendosi a loro volta al gruppo dei sostenitori felini, vivono a Düsseldorf in compagnia del loro amato gatto Gustav. Ma al contrario di ciò che potrebbe sembrare, Gatti leggendari e i loro umani non è un libro per soli amanti dei gatti: arricchito da divertenti (talvolta esilaranti!) pillole di quotidianità felina, è in realtà un breve trattato di cultura generale che tocca arte, storia, filosofia, politica e cultura, portandoci a spasso tra i secoli e i continenti. Attraverso i loro gatti, entriamo nelle vite di numerosi personaggi del passato e ne ripercorriamo i tratti fondamentali, venendo a conoscenza di dettagli e curiosità che, probabilmente, ci aiuteranno a non dimenticarli più. Una lettura breve, scorrevole e piacevole: un modo veloce e “indolore” per ingerire qualche pillola di sapere in più. Quindi mettetevi comodi col vostro gatto acciambellato in grembo, sempre che sia d’accordo.