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Genesis

Genesis
Oman. Mark Hyung è un giovane ingegnere che lavora per una compagnia petrolifera. Si trova nel deserto per testare un programma informatico che permetterebbe di migliorare di molto le ricerche del petrolio. Durante le sue ricerche si imbatte in una caverna che potrebbe cambiare radicalmente la sua vita e quella dei suoi compagni: una scoperta archeologica senza precedenti. Subito dopo aver mandato le immagini del ritrovamento a Houston, la compagnia di ingegneri si trova di fronte tre tornado che distruggono la caverna e il campo: un vero massacro dal quale nessuno si salva. Otto anni dopo, al largo dell’isola di Giava, l’archeologa Nina Wilde e il suo compagno ex SAS, Eddie Chase, trovano, durante una ricognizione archeologica per conto dell’IHA˗ l’International Heritage Agency, che fa capo all’ONU ˗ delle misteriose tavolette che sembrano appartenere ad un’antica civiltà vissuta più di centomila anni prima di ogni popolazione umana conosciuta. Subito dopo aver spedito le immagini delle tavolette a New York, la Pianosa, la nave da ricerca della Wilde, viene attaccata da un gruppo di terroristi. Le tavolette scoperte da Nina potrebbero definitivamente ribaltare gli insegnamenti delle tre religioni abramitiche: Islam, Cristianesimo ed Ebraismo. Per questo c’è un organizzazione, l’Alleanza della Genesi, disposta a tutto per mantenere lo stato delle cose. Inizia per Eddie e Nina una difficile caccia all’uomo…
Cosa succederebbe se si venissero a scoprire testimonianze che potrebbero mettere in discussione secoli di insegnamenti religiosi sui quali popoli e società hanno fondato la propria esistenza? Prova ad immaginarlo Andy McDermott con Genesis, quarto romanzo della saga dedicata a Nina Wilde, archeologa dai capelli rosso fuoco, alter-ego femminile di Indiana Jones. Lo scrittore britannico ha lavorato a lungo come giornalista, fino a quando ha deciso di dedicarsi completamente alla narrativa di avventura, imponendosi come una delle voci principali di un genere in cui vibra forte la presenza di mostri sacri come Wilbur Smith, Clive Cussler e James Rollins. Se è vero che il genere si fonda su schemi ormai consolidati ˗ scoperte archeologiche che potrebbero rivoluzionare il mondo; terroristi disposti a tutto e pianeta perennemente in pericolo˗ la scrittura di McDermott si contraddistingue per la freschezza, la costante suspense e per l’ottima tenuta  dei personaggi – ad esempio, Eddie Chase è un ex militare calvo e non molto attraente, mentre Nina ha addirittura scoperto Atlantide in una precedente avventura. Sicuramente Genesis non è un romanzo che si contraddistingue per l’originalità ma, si sa, i meccanismi collaudati e ben oliati sono quelli che portano lontano e Andy McDermott è sicuramente destinato a percorrere molti chilometri.