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The Giver - Il romanzo a fumetti

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Jonas ha undici anni e vive in un mondo perfetto in cui non esistono né dolore, né fame né guerre e tutto è meticolosamente organizzato; le uniche ore della giornata che è libero di scegliere sono quelle di volontariato, che svolge assieme ai coetanei e amici Asher e Fiona. Nella comunità a cui appartiene Jonas ogni passaggio importante della vita dei cittadini (come l’abbinamento dei coniugi e la collocazione dei nuovibimbi) è meticolosamente vagliato dal Consiglio degli Anziani; ci si aspetta che ogni abitante si integri alle regole, chi non lo fa viene scaricato e non torna più. A dodici anni ogni cittadino riceve l’incarico cui è destinato ed inizia l’addestramento alla vita adulta. Questa assegnazione avviene durante la Cerimonia dei Dodici e Jonas, quando pensa che è imminente, è nervoso e ansioso: non ha la minima idea di quale Assegnazione possano aver scelto per lui gli Anziani perché non si sente portato a nulla in particolare. Racconta il suo nervosismo ai genitori ed alla sorella Lily la sera, nel rituale del racconto delle emozioni; il Padre, un Allevatore di nuovibimbi e la Madre, che lavora al Dipartimento di Giustizia, cercano di rassicurarlo: sono entrambi soddisfatti della propria Assegnazione e non ricordano nessuno che ne sia mai risultato deluso. Il giorno della Cerimonia Jonas e tutta la sua unità familiare si recano insieme all’Auditorium. Lui e i suoi compagni si sistemano secondo i numeri originari attribuiti loro alla nascita e secondo questo ordine ricevono l’Assegnazione dalla Coordinatrice degli Anziani. Asher (Quattro) viene nominato Vicedirettore Ricreativo, Fiona (Diciotto) Assistente dei Vecchi, Jonas (Diciannove) viene inaspettatamente saltato e, mentre la cerimonia procede per tutti gli altri nel loro ordine corretto, preoccupato e a disagio fruga nella sua mente pensando a cosa possa aver mai fatto di sbagliato… Solo dopo l’ultima Assegnazione arrivano le scuse della Coordinatrice degli Anziani e la spiegazione: Jonas è stato scelto per essere il prossimo Portatore di Ricordi, una scelta molto rara perché la comunità ha un unico Portatore che con la sua nomina diventa il Donatore…un grande onore ma anche una grande responsabilità perché la scelta effettuata dal Consiglio dieci anni prima è stata fallimentare…

Lois Lowry è una delle più acclamate scrittrici statunitensi per ragazzi. The Giver, primo volume dell’omonima quadrilogia distopica, è stato pubblicato nel 1993, nel 1994 ha vinto il Newbery Medal ed è a tutt’oggi considerato un classico moderno. Il suo successo non scema nel tempo: tradotto in più di quaranta lingue, ha venduto 12 milioni di copie nel mondo e nel 2014 ha meritato l’omonimo adattamento cinematografico. The giver - Il romanzo a fumetti è il suo primo adattamento in forma di graphic novel e - sebbene portato in Italia nel 2022 - è stato pubblicato nel 1999, un anno dopo il venticinquesimo anniversario del primo romanzo, prima dei tre volumi che gli hanno fatto seguito. Al tavolo da disegno P. Craig Russell, uno dei più famosi artisti americani nell’ambito del fumetto, noto non solo per disegnato personaggi iconici come Batman, Conan e Sandman ma anche per vari adattamenti di opere letterarie. La parte testuale, sebbene per ovvi motivi più sintetica, risulta molto fedele nella forma e nella trama al romanzo originale al punto che a tratti si ravvisa addirittura l’uso delle stesse frasi. Molto interessante la scelta di rappresentazione visuale fatta da Russell: per rendere il mondo perfetto ma uniforme, vuoto di emozioni e privo di colori di Jonas l’illustratore ha preferito non optare per le classiche tavole in bianco e nero ritenendo che queste non avrebbero comunicato adeguatamente il senso di vuoto e di assenza di colore ma ha preferito creare tavole nei toni del nero, del blu e del grigio argenteo. Esperimento riuscito in quanto questi accenni di colore trasmettono con efficacia la sensazione di trovarsi in un mondo tonale, prosciugato di colore e sentimenti. Altrettanto efficace la scelta operata per rappresentare i ricordi del passato che gli vengono via via trasmessi dal Donatore: lo stesso tratto vivido ed intenso, gli stessi contorni in nero e blu ma con l’aggiunta di un singolo, pregnante colore coerente con l’atmosfera del ricordo a cui assiste (ad esempio il giallo per il calore del sole, il rosso che evoca la sensazione di fuoco, calore e decomposizione per le memorie di guerra). Solo le scene che rappresentano l’ambiguo finale sono a colori, per rappresentare il mondo reale e pienamente realizzato. Grazie alle azzeccate scelte visuali ed al testo/trama molto fedeli all’originale, questo graphic novel è un riuscito tentativo di dare nuova vita a uno dei classici moderni più influenti della nostra epoca.