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Gli ingrattabili

Gli ingrattabili
Max McNash – in arte Crusher – è un bull terrier di professione detective. Lavora per la Squadra Scannamenti. Una sera, appena rientrato a casa dal lavoro e pronto a sedersi sul suo divano, il telefono comincia a squillare insistentemente. È il suo galoppino Bud che lo sta chiamando: sono stati trovati due rottweiler, quindi malviventi, uccisi nel quartiere di San Bernardo, al Moscaio, un posto così putrido che persino le mosche restano uccise dai germi. Un unico testimone: Lampo Flash, un levriero uscito fuori dalla fabbrica dove lavora per fumarsi una sigaretta, che afferma di aver sentito solamente due spari e un tonfo. Prima dei ‘weiler la carcassa di un gatto di strada era stata ritrovata nella baia. Ci sarà un legame? Questo si chiede McNash, ma tra gatti-scassinateur che mentono visibilmente e levrieri un po’ troppo sfuggenti, in mano (zampa?) non ha praticamente nulla. E ben presto il suo orgoglio canino viene ferito: data la sua incapacità a risolvere il caso velocemente gli viene affiancato l’agente speciale Cassius Lap della Feline Bureau of Investigation. Un gatto, quindi. Ed è ovvio che l’approccio tra un cane ed un gatto che devono collaborare tra loro non può essere dei migliori. Malgrado ciò, l’indagine va portata a termine e non resta che ripartire da zero… o quasi. Ma il caso si complica perché in poco tempo i “canicidi” intrecciati tra loro aumentano: la guardia di sicurezza del noto pugile Zeus Katsopoulos e il direttore marketing della Chumps, un retriever. L’unica soluzione – sembrano dire i testimoni – può stare solo nella carta stampata: perché il delitto dei rottweiler è comparso in prima pagina sul “Daily Graurr”, il “Dog Whistle” e il “Scratching Post”, mentre i successivi sono stati rilegati a pagina 7 dei quotidiani canini, ma ancora si trovano sui quotidiani dei felini? E poi un altro delitto ancora - stavolta sul set de "Gli Ingrattabili": il morso di un gigantesco gatto selvatico spezza in due uno degli attori, Jack Russel Crowe. Solo la forza del duo McNash-Lap, che riesce a superare il pregiudizio reciproco per mettersi a servizio della sicurezza pubblica, potrà snodare l'intricata matassa…
Quando ci si trova a leggere un romanzo nel quale fin dalle prime righe si ha a che fare con cani e gatti che si comportano da esseri umani si resta spiazzati, perché ci si trova di fronte parole come "ronzante" al posto di automobile o espressioni come “avevo la-ringhia-e-soffia fuori uso” o ancora luoghi come Gathattan (avete presente Manhattan?) o nomi dei personaggi che spesso sono delle storpiature di nomi famosi. Poi però è difficile non farsi prendere pagina dopo pagina se lo stile che ci troviamo davanti è fluido e discorsivo, la trama avvincente e ricca di particolari: è il caso di Gli ingrattabili, creazione dell’australiano Cornelius Kane, alias Anthony O’Neil. E pensare che all’inizio - quando aveva solo 12 anni - O’ Neil aveva concepito questo romanzo come un libro per bambini. Con il tempo il plot si è evoluto ed è diventato molto più sofisticato, fino a far diventare il libro un noir atipico dallo sguardo tra l’ironico e il sarcastico su alcune dinamiche contorte della nostra società: in primis ciò che appare (o non appare) sui quotidiani a seconda della loro appartenenza politica. Trasparente poi l'omaggio a "Gli intoccabili" di Brian De Palma, richiamato in più di un passaggio, spesso e volentieri con risultati spassosi. Se vorrete saperne un po’ di più, i nostri simpatici amici a quattro zampe si sono guadagnati anche un loro sito tutto in inglese: www.theunscratchables.com. Non fatevi intimorire dalla homepage… Cassius e Max sono molto più affascinanti e “umani” di ciò che sembrano a prima vista, esplorate la pagina dove sono raffigurati tutti i personaggi e ve ne accorgerete!