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Gli insospettabili

Gli insospettabili

Anna Melissari è una casalinga quarantenne, goffa e un po’ distratta. Vive insieme al marito, al piccolo Luca e Banzai, il gatto di casa, la tiene d’occhio con un certo snobismo felino. Anna, sempre super indaffarata, cerca di tenere tutti i birilli in aria cercando di non trascurare sua sorella Lavinia, perennemente afflitta da problemi di cuore, e portando a compimento tutti i suoi doveri di mamma e moglie, specie da quando l’azienda dove lavorava è fallita e si è ritrovata senza un’occupazione. Anna però ama anche complicarsi la vita e il destino decide di darle una mano. Così, una mattina, mentre è impegnata a riassettare la casa, sente una voce flebile. Si guarda intorno cercando di individuarne la provenienza ma non vede nessuno. Dopo una più attenta ricerca, alla fine, capisce: le ha parlato il ficus invocando il suo aiuto dal momento che si è dimenticata di dargli l’acqua. Spaventata, asseconda la richiesta della pianta, per poi scappare all’ospedale convinta che stia diventando matta. Decide però di guardarsi bene dal confessare ciò che le è accaduto davvero e come pretesto inventa un improvviso offuscamento della vista e frequenti emicranie. Si sottopone così a diversi esami clinici dai quali emerge la presenza di un ematoma cerebrale. Tuttavia, a parere dei medici, non c’è nulla da temere: l’aneurisma prima o poi si riassorbirà e, fortunatamente, si trova in una zona del cervello che non ha nessuna funzione particolare. Anna quindi ritorna a casa rasserenata ma con una nuova consapevolezza e che cioè quella parte del cervello invece una funzione ce l’ha eccome: la capacità di parlare con piante e animali. Proprio in virtù di tale facoltà, Anna inizia a collaborare come detective per l’agenzia investigativa Cantoni. Anche se il lavoro è allietato dalla presenza di due strambi colleghi, Tonino e l’alano arlecchino Otto; purtroppo il rapporto con il suo capo si rivela subito astioso. Cantoni però non è affatto uno sciocco e, quando accetta di risolvere il mistero che si cela dietro l’apparente suicidio di Armando Piazza, un quarantenne ex tossicodipendente, capisce di essere costretto a subire la collaborazione indigesta di Anna. Lei è la sola a poter carpire i segreti di testimoni insospettabili: alberi, piccioni, una coppia di tartarughe acquatiche e perfino due somari…

La protagonista è un personaggio che esce fuori dagli schemi e non solo perché sia dotata di questo dono particolare. Anna è unica, ma lo è nelle piccole cose, nel quotidiano, nel suo essere mamma, moglie, sorella, amica. Lo è nel suo perfetto equilibrio tra ingenuità e saggezza e proprio perché ci ricorda che non è necessario avere facoltà paranormali per essere un’eroina ogni giorno. Certo, la scelta di contaminare il genere giallo con il tòpos degli animali parlanti, conferisce a storia e personaggio un tocco di grande originalità. Ma anche in questo caso, l’autrice non imbocca scorciatoie. Tutta la narrazione, compresa l’inclusione dell’elemento bizzarro di matrice fantastica, mantiene un tono paradossalmente verosimile avvicinandosi più a un realismo magico. Il modello al quale si ispira è lontano da cornici fiabesche e dietro l’antropomorfismo animale cela maschere della commedia umana, dipingendo, con leggeri colpi di pennello, un affresco della società moderna. La voce autoriale si percepisce in modo nitido e si mantiene fresca anche nei momenti di lirismo. La complessità maggiore era introdurre l’elemento di contaminazione senza strabordare dalle regole ferree che il genere giallo impone e mantenere i toni tipici della sua ambientazione. La sfida, a nostro parere, è stata vinta, dimostrando come la narrativa di genere può raggiungere le vette del migliore mainstream e perfino superarle. Gli insospettabili è il primo romanzo di Sarah Savioli, che però esordisce con uno dei gruppi editoriali più importanti sul panorama letterario nazionale. Una storia che quindi può diventare stimolo per tanti scrittori esordienti e che insegna come il talento vada nutrito con la tenacia.