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Gli orfani - Una storia di Billy the Kid

copertina del libro

Uccide il suo primo uomo a soli diciassette anni. È così che comincia la sua vera vita. Le circostanze sono poco chiare ma si sa per certo che l’uomo si chiama Cahill e fa il fabbro a Camp Grant. Le uniche informazioni certe sono contenute nella seguente deposizione: “Io, Frank Cahill, consapevole di essere in punto di morte, rendo un’ultima testimonianza. Mi chiamo Frank P. Cahill, sono nato nella contea e nel villaggio di Galway, in Irlanda. Ieri, 17 agosto 1877, ho avuto una lite con Henry Antrim, detto anche il Kid, durante la quale mi ha sparato. Abbiamo litigato, ma non l’ho colpito, l’ho visto che metteva mano alla pistola e ho cercato di afferrarla, ma non ci sono riuscito e mi ha sparato in pancia”. L’onesto artigiano ucciso a sangue freddo dalla giovane canaglia? Non sembrerebbe proprio così. Cahill, soprannominato Windy per il suo carattere scontroso, gestisce anche un bordello nel suo retrobottega. Insulta e insolentisce in continuazione the Kid. Ed è proprio nella successiva deposizione di Antrim, inerente a questo episodio, che troviamo forse la motivazione di tutte le sue successive scellerate imprese, molto spesso dettate dall’impulsività e dall’irascibilità: “Io gli ho detto che era un mantenuto, lui che ero un figlio di puttana”…

Vuillard ci regala un saggio biografico sulla figura del leggendario Billy the Kid molto introspettivo e che prova a scavare a fondo nella psicologia del personaggio, tentando quindi di superare il mito del criminale sanguinario. L’autore spiega questa sua volontà in un’intervista in cui spiega: “Quello che scrivo di Billy, del suo respingere l’affetto, del suo tradire la fiducia di chi lo aiuta, è qualcosa di cui ho ritrovato una traccia oscura dentro di me”. La narrazione, data la scarsità di fonti, rischia spesso di sfociare nella leggenda ma proprio questo elemento conferisce al racconto un ritmo invidiabile e svariate immagini molto evocative. Vuillard cerca però come affermato di ribaltare alcuni falsi miti su the Kid, frutto solamente di una falsificazione della Storia scritta dai vincitori. Henry Antrim era semplicemente un uomo del suo tempo. Sullo sfondo, infatti, troviamo costantemente l’epopea del West, una terra di frontiera in cui tutto era possibile.