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Gli ultimi giorni di Tolomeo Grey

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Tolomeo Grey ha novantuno anni e si sta spegnendo, chiuso dentro al suo appartamento talmente pieno di oggetti ammucchiati da non poter più usare il bagno e la cucina. La sua memoria si sta consumando in fretta, vive in una sorta di limbo caotico dove presente e passato si fondono e si confondono. Ma Tolomeo ha bisogno della sua memoria, ha bisogno di ricordare perché c’è una cosa che deve fare prima di morire: mettere al sicuro i suoi nipoti e pronipoti, assicurare loro una vita dignitosa grazie a un piccolo tesoro fatto di monete antiche, rubato dal vecchio Coydog a una banda di bianchi prima di essere impiccato e bruciato, quando lui era ancora un bambino. Un tesoro nascosto ma che ora rischia di essere sperperato da chi vorrebbe approfittarne se solo sapesse della sua esistenza. Tolomeo ha molte cose da fare prima di spegnersi. Capire di chi può fidarsi, scoprire chi ha ucciso suo figlio Reggie sparandogli da un’auto in corsa, proteggere la giovane Robyn dal mondo intero, lei che è così pura e bella che se solo lui avesse quarant’anni di meno e lei venti di più di certo si sarebbero amati di un amore profondissimo. Per questo, accetta di assumere un farmaco sperimentale che il dottor Ruben gli sottopone, in cambio del suo corpo quando sarà morto. Una sorta di patto con il Diavolo in persona, per recuperare la memoria prima che sia troppo tardi. È forse una corsa contro il tempo, perché se da una parte la medicina diabolica riaccende il cervello, dall’altra una febbre incandescente gli brucia il corpo con vampate sempre più forti e che le piccole pillole verdi faticano a contrastare….

Il trentesimo romanzo di Walter Mosley, autore di origini californiane ma residente a New York, è un compendio di azioni e riflessioni profonde, pestaggi e gesti tenerissimi tra una giovane ragazza e un vecchio a un passo dalla morte. Un amore come se ne trovano pochi tra due creature che hanno visto l’orrore che la vita può riservarti e che si fidano l’uno dell’altro, rinchiusi nell’appartamento diventato la loro fortezza. Noto ai lettori e al pubblico televisivo per le avventure del detective afroamericano Easy Rowlings, con questo romanzo Mosley si stacca dal personaggio seriale per dare vita e corpo a un vecchio malinconico e per il quale è impossibile non provare empatia. Merito anche della scrittura fluida e sapiente, piena di immagini colorate e delicate, che fanno il contrappunto alle veloci scene violente. “Tese la mano verso di lei e la ragazza, che gli ricordava gli uccelli che cantavano, le prese nelle sue proprio come Tolomeo pensava che lei avrebbe fatto. Sospirò, forse lei fece una domanda. La musica diventò un cielo e le parole che l’uomo alla televisione stava dicendo si trasformarono nel terreno sotto ai suoi piedi. Tutto brillava e di tanto in tanto, quando si guardava intorno, le cose erano diverse. Un’altra stanza. Un nuovo sapore.” Una storia di identità da ricostruire, di libertà distrutte al tempo dei bianchi contro negri, di gente bruciata e famiglie smembrate. Una prova d’autore, un romanzo da leggere assolutamente e, a questo punto, una serie televisiva da vedere e confrontare. A marzo, infatti, su Apple Tv è uscita la miniserie omonima interpretata da Samuel J. Jackson e che, dal trailer, promette molto bene.