Salta al contenuto principale

Gli undici inganni

gliundiciinganni

Un giornalista d’inchiesta, Ben Harper, con una storia personale costellata di tragedie familiari, si trova a dover indagare, con l’idea di inseguire uno scoop, su un incendio di cui è diretto e casuale testimone presso il centro ricreativo di una parrocchia di Haddley, sobborgo di Londra. Intervenuto sul posto per verificare se vi siano persone in difficoltà, vede muoversi furtivamente un ragazzo piuttosto giovane e alto, che non riesce a riconoscere: questi, appena si accorge di lui, decide, anziché utilizzare l’unica via di fuga sicura indicatagli da Ben, di passargli accanto e scappare dalla parte opposta, quella più infuocata e pericolosa. Ce la fa, scappa a piedi lungo l’arteria principale cittadina facendo lo slalom tra le auto, e così Ben non riesce, lì per lì, a sapere nulla di lui né dei motivi per cui fosse lì e abbia deciso di correre tutti quei rischi. Nello svolgere le indagini di rito, la polizia cittadina scova le ossa di un cranio umano nelle fondamenta del centro ricreativo: si tratta di una donna il cui decesso risale a quasi trent’anni prima, e che è stata colpita varie volte prima di morire. Sia Dani, valente poliziotta trentenne, che assume un ruolo di primo piano nelle indagini, che Ben, aiutato dall’esperto collega Sam, una volta conosciuto l’esame del DNA e assodato che la donna morta tanto tempo prima era la mamma di Dani, Angela Cash, si trovano ad avere una grande spinta motivazionale nel tentare di risolvere i misteri legati all’incendio. Dani vuole ovviamente scoprire chi ha ucciso sua madre e perché, mentre Ben è sentimentalmente attratto dalla poliziotta, in crisi col proprio marito, divenuto disabile anni prima a seguito di un agguato di criminali in un supermercato. Il fine del giornalista, oltre agli scopi professionali, è quello di aiutare la ragazza a comprendere meglio il suo passato, che Ben sta scoprendo esser stato distorto, a fin di bene, dal padre di lei, Jack Cash, poliziotto di lunga carriera, quando Dani era molto piccola…

Già autore dell’esordio giallistico più venduto di tutta l’Inghilterra nel 2022, I dodici segreti, Gold fa centro anche con questo secondo lavoro, fin dal titolo ricalcante la struttura “a incastro” à la Agatha Christie (ricordate i famosi dieci piccoli indiani?) che connotava il precedente romanzo. L’ambientazione in una provincia inglese di fantasia, la cittadina di Haddley, dove tutti si conoscono ma ognuno si tiene stretti i suoi segreti - alcuni di essi assai clamorosi e nefasti - è perfetta per rendere ancor più umana, credibile e verosimile una vicenda complessa ma mai troppo intricata per il lettore, anzi particolarmente avvincente nonostante il ritmo non elevatissimo, proprio per la carica emotiva che permea ciascuno dei tantissimi tasselli che vanno via via a comporre il mosaico conclusivo. Ci si immedesima volentieri e si empatizza sia con Ben, simpatico, acuto e generoso, sia con Dani, per la relazione difficile con il proprio marito ormai paraplegico e per quella con il padre, la cui complessità emerge gradualmente nel dipanarsi della storia. Piacevole e asciutto lo stile e notevole la struttura della trama, che vede di volta in volta aprirsi ogni capitolo con un personaggio differente protagonista, e ognuno pian piano assumerà un ruolo significativo nella vicenda. Il finale, forse, manca di chiarire qualcuno degli aspetti di dubbio ingenerati nel lettore, tanto che la trama sembra, per alcuni versi, rimanere ancora sospesa: ciò potrebbe però essere dovuto ad una precisa intenzione dell’autore, che potrebbe voler connettere questa vicenda a quella del prossimo libro, così come fatto tra il primo ed il secondo. I titoli dei romanzi, infatti, sembrano preludere ad una serie, a scalare, dal numero dodici al numero uno: d’ora in poi, con Gold, c’è pane per i denti dei giallisti più esigenti.