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God save the Queen

God save the Queen
Un mostruoso cocchio solca i cieli plumbei del regno di Faerie, diretto verso la reggia della regina Titania. La vecchia regina Mab sta tornando e vuole riprendersi il trono. La pallida Mab è potente e nulla sembra poterla arrestare. Titania non può che soccombere, perché la maledizione mortale di una regina è cosa da temere! Sulla terra intanto la giovane Linda ha voglia di una notte diversa, è stanca di stare in casa, è stanca di sua madre, relegata tra il suo tavolo da disegno ed una bottiglia. Linda esce e nel chiasso di una discoteca incontra Verian e Poppy, due fate di Faerie fuggite sulla terra per dedicarsi agli sfrenati piaceri della carne e della Red Horse. Verian è bello e Linda è subito sua. Ma cos'è la Red Horse? E cosa si prepara nel mondo di Faerie, dove molti sudditi si dichiarano ancora fedeli alla dispersa Titania?
Mike Carey riprende alcuni personaggi già noti ai lettori di Sandman e dei titoli Vertigo e dedica loro uno spin-off, magistralmente illustrato - è il caso di sottolinearlo – dal pittorico John Bolton, già compagno di Carey nell'analoga opera Le Furie (raro one shot della Magic Press di cui vi consiglio di mettervi in cerca) dedicato a Lyta Hall (vecchia supereroina in costume della Infinity Inc e recuperata da Gaiman sin dai primi numeri di Sandman). Forse l'unica pecca di questo volume è la brevità, tanti i personaggi e le trame da poter sviluppare, pecca che lascia poco spazio ad alcuni sviluppi ed aspetti della storia che avrebbero certamente arricchito di particolari l'intero racconto. God save the Queen è l'ennesima dimostrazione di come mescolare leggende e modernità produca sempre un certo fascino. Un urban fantasy in piena regola, nonostante oggi questo genere indichi per lo più saghe di vampiri, donzelle e lupi mannari e si tenda ad accantonare tutto il resto, uno per tutti, un meraviglioso libro di qualche anno fa firmato Martin Millar e dal titolo Fate a New York!