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Guarda il fantasma

Guarda il fantasma

Un fantasma si diverte a spaventare Max e Baby Cakes, poi cerca di mettere paura anche ai fiori, ma, fallendo miseramente, inizia ad avere dubbi sulle sue doti da spaventatore… Un vento dispettoso cerca in tutti i modi di rovinare il picnic dei due amici, cane e gatto, spargendo foglie, facendo volare via prima uno e poi l’altro ed infine anche le parole dal foglio... Una fatina impertinente si diverte a scombinare le cose e cambiare i connotati dei protagonisti…

Tre storie sulle cose che non si vedono è l’argomento del terzo volume di una divertente serie, facente parte della linea Fuori Collana, che ha per protagonisti un cane e un gatto. Guarda il fantasma infatti è il terzo capitolo dopo Guarda il gatto e Guarda il cane, scritto da David LaRochelle e illustrato da Mike Wohnoutka, vincitori del prestigioso Theodor Seuss Geisel Award. Le frasi brevi e le grandi, buffe e semplici illustrazioni richiamano il fumetto, anche grazie l’uso dei balloons e sono quindi particolarmente indicate per la lettura autonoma. La casa editrice Biancoenero infatti si distingue sempre per la sua attenzione nel creare libri ad alta leggibilità ed anche questo non fa eccezione. Capitoli brevi e paragrafi spaziati; font studiato dalla stessa casa editrice, per chi ha problemi di dislessia, accortezze sintattiche e lessicali, lunghezza delle righe differenti per seguire il ritmo della narrazione, carta del libro color crema che aiuta a stancare meno la vista. Le illustrazioni sono quasi completamente a pagina singola, se non per alcune eccezioni, che aiutano a catturare l’attenzione del bambino più distratto. In questo volume l’autore e l’illustratore chiedono al piccolo lettore quali sono le cose che hanno in comune un fantasma, il vento e una fatina. La risposta si materializzerà da sola sfogliando le pagine, ovvero l’invisibilità e il combinare guai e dispetti. Un libro a tratti divertente ed ironico che gioca sulla percezione di ciò che non possiamo vedere o toccare, ma che sappiamo essere lì. Simpatico il finale che fa confluire tutte e tre le storie, unendole e dando ad ognuno dei tre personaggi invisibili uno scopo comune, divertirsi insieme ai nuovi amici.