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Guarire con le parole

Guarire con le parole

Trauma. Una parola che evoca un incidente stradale mortale o gli orrori subiti dai soldati in guerra, ma che è difficile associare alle “cose brutte”, alla violenza fisica ed emotiva, agli abusi sessuali, situazioni che se vissute durante l’infanzia in maniera ripetuta possono persino sembrare la normalità. Parlarne apertamente non è facile e tenere un diario, scrivere ciò che si prova aiuta il processo di guarigione. Gli esercizi di scrittura possono aiutare a esplorare e comprendere il proprio subconscio, ma occorre tenere a mente che “Non è un trauma a definirci e a renderci interessanti”. Lo scopo degli esercizi dedicati al trauma è quello di mostrare la capacità di combattere. Per cominciare occorre chiudere gli occhi, fare dieci respiri profondi e infine disegnare ciò che si è visualizzato... La poesia è uno strumento utile a comprendere il “senso di essere donna” in un mondo patriarcale, in cui la violenza di genere è molto diffusa. Si può scrivere di temi come amore e sessualità per evidenziarne gli aspetti positivi. Quali parole evoca pensare alla parola amore? E cosa non è amore?... Lasciarsi, quando una relazione non funziona, è devastante e il senso di fallimento causa una sofferenza terribile. Riempire le proprie giornate è un modo per far passare il tempo e distrarsi, per non diventare “la vittima della propria storia”... Guarire dalle proprie ferite è un percorso che non ha fine e continua per tutta la vita. Implica il mettersi in gioco, accettare le cadute, avere compassione, saper chiedere aiuto. Una serie di cose possono migliorare l’umore...

Quello che i lettori hanno tra le mani è un libro di esercizi di scrittura, un percorso guidato per analizzare alcuni aspetti fondamentali della propria vita, attraverso quattro capitoli che esplorano temi specifici: Ferire, Amare, Spezzare, Guarire. Il volume è principalmente rivolto alle donne, ma vuole essere un testo inclusivo utile a tutti. Partendo dall’idea che la scrittura porti a esplorare il proprio subconscio, i traumi, le delusioni, le ferite dell’anima, è attraverso la scrittura che si comprende chi siamo. La canadese Rupi Kaur (la famiglia è originaria del Punjab) è la popolare autrice delle opere Milk and honey (autoprodotto, il testo è diventato un clamoroso caso editoriale nel 2014), The sun and her flowers e Home body, che hanno venduto oltre 10 milioni di copie in tutto il mondo e sono stati tradotti in più di quaranta lingue. Nel manuale la Kaur utilizza i brani delle sue opere, pertanto i lettori più fedeli avranno davanti le poesie che già conoscono, fornisce delle linee guida per sviluppare gli esercizi, suggerisce l’uso di un timer, esercizi di respirazione e sprona alla scrittura libera (molte pagine del volume sono bianche). La poetessa è una grande appassionata di poesia orale, recitata, influenzata dalla poesia sikh, dall’arte musicale di cantare il kīrtan, che unisce il canto dell’inno (śabad) alla musica dell’armonium. Fin da giovanissima si è esibita in pubblico, utilizzando la forza espressiva della poesia per comunicare, ma è attraverso i social che ha raggiunto il grande pubblico e oggi il suo profilo Instagram conta oltre quattro milioni e mezzo di followers. Nei suoi scritti i temi della violenza sessuale, delle relazioni sentimentali, del potere femminile sono i più ricorrenti. La capacità di accettarsi e rinascere dai traumi costituisce la base del suo messaggio artistico. Oltre ai testi scritti e alle performance dal vivo, la Kaur ha ideato un programma poetico per Prime Video nel 2021, il Rupi Kaur Live, a cui è seguito uno short documentary nel 2023: Rise. In questo volume chiarisce cosa sia per lei la creatività e come le lettrici possono rivitalizzare la propria.