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Guerra all’ISIS

Guerra all’ISIS

Prima di comprendere perché stiamo perdendo la guerra con l’ISIS bisogna fare chiarezza su alcuni termini. E questi termini sono “stiamo”, “guerra”, “perdere” e “ISIS”. Qual è il soggetto reggente della prima persona plurale del verbo stare in questa frase? Senza dubbio la maggior parte delle persone risponderebbe l’Occidente, ma cosa si deve intendere per Occidente? Si tratta forse dei governanti che si sono impelagati in guerre disastrose come quelle in Afghanistan e Iraq? Si tratta anche dei sostenitori della Primavera Araba che si battevano per i diritti e per una tanto auspicata svolta democratica in Nord Africa? E gli immigrati islamici d’Europa? Fanno parte anche loro di quell’Occidente che sta perdendo la guerra contro l’ISIS? Passiamo alla seconda parola: guerra. Di che razza di guerra si tratta? Non è certo uno scenario tradizionale con eserciti regolari che si affrontano sul campo di battaglia, è più che altro un ginepraio di crisi locali che coinvolgono direttamente e indirettamente tantissimi attori, con un utilizzo preponderante di tecniche terroristiche e guerrigliere. Ora tocca spiegare la parola “perdere”, forse quella che necessita di minori spiegazioni. Cosa ci aspetterà se il sedicente califfato teocratico e jihadista dovesse affermare in maniera stabile e duratura la sua influenza su uno o più territori? E infine il termine ISIS, che rappresenta molte cose insieme ma che in primo luogo può definirsi come una delle tante espressioni della jihad…

L’esperto di intelligence Aldo Giannuli ci introduce con un saggio accurato e critico a quella minaccia che sta spaventando e inorridendo l’opinione pubblica e i governi di tutto il mondo: l’ISIS. Tuttavia chi sa davvero cos’è questo mostro geopolitico che è in grado di perseguire tanto obiettivi di espansione territoriale quanto di terrorizzare intere città con attacchi mirati e chirurgicamente calibrati? L’opera, che si muove ad ampio respiro e tocca molti punti, anche scomodi (chi finanzia il Califfato? Fino a che punto continueranno le generalizzazioni sul mondo islamico? Quali sono stati gli errori dell’intelligence occidentale?), risulta comprensibile anche a profani e neofiti, pur non scendendo mai nella semplificazione e nella banalità. Animato da un solido impianto bibliografico, Guerra all’ISIS si ritaglia uno spazio meritato tra le infinite pubblicazioni in tema che stanno affollando le librerie da un paio d’anni a questa parte. Consigliato non solo a chi vuole una descrizione del fenomeno ISIS, ma anche a chi cerca qualche suggerimento per interpretare l’attuale scenario mediorientale che, giorno dopo giorno, si sta estendendo a macchia di (petr)olio in altre zone, attribuendo al conflitto connotati sempre più globali.