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Guida ai cinecomics

Guida ai cinecomics

1934: dalla matita di Alex Raymond nasce Flash Gordon, personaggio destinato a dar vita per quasi settant’anni a uno dei più popolari fumetti di fantascienza. Il successo delle strisce, legato anche alla ampia distribuzione garantita dalla “King Features Syndacate”, spinge la major “Universal” a dedicare nel 1936 all’avventuriero dello spazio un serial cinematografico: 13 episodi - la cui scrittura vede il coinvolgimento dello stesso Raymond - trasmessi nelle sale, con l’attore californiano Buster Crabbe come protagonista, successivamente condensati in Flash Gordon, un film di 97 minuti, a cui fanno seguito altri due serial cinematografici (Flash Gordon alla conquista di Marte, 1938, 15 episodi, e Flash Gordon - Il conquistatore dell’universo, 1940, 12 episodi). È l’esordio dei “cinecomics”, genere trasversale che annovera circa 2000 pellicole prodotte, la metà delle quali negli ultimi venti anni: dalle storie di Flash Gordon, Dick Tracy e Blondie degli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso, ai blockbuster più recenti, che, grazie anche ai progressi della tecnologia e della industria degli effetti speciali, occupano un posto di assoluto rilievo tra le produzioni, determinando anche la nascita di veri e propri colossi come i “Marvel Studios”, parte dell’impero Disney. E in questa colorata storia c’è anche qualche chicca made in Italy...

Alla parola cinecomics la mente corre subito a successi come Superman (1978, con l’iconico Christopher Reeve a vestire il costume del supereroe di Krypton, sceneggiatura di Mario Puzo, l’autore de Il padrino), o ai blockbuster legati ai personaggi Marvel, da Spider-Man (2002, con Sam Raimi alla regia) alla saga degli Avengers. In realtà i film dedicati ai supereroi non sono che una minoranza: “quel che però in molti dimenticano - chiosa l’autore nell’introduzione - abbagliati dallo stragrande successo degli eroi con maschere e mantelli, è che dalle pagine inchiostrate sono state trasposte sullo schermo storie di tutti i tipi e tutti i generi”. A soddisfare ogni curiosità ci sono le circa 400 schede di pellicole di ispirazione fumettistica, distribuite in Italia tra il 1936 e il 2021, che costituiscono questa Guida ai cinecomics, curata in modo dettagliato, quasi enciclopedico, da Giuliano Gambino, blogger, ideatore del sito “Moviebooks”, scriptwriter e consulente presso l’agenzia di comunicazione casertana “Loop Studios”. Inevitabile il moto nostalgico alla scoperta del primo lungometraggio italiano dedicato ad una striscia a fumetti: nel 1941 Sergio Tofano, in arte Sto, dalle pagine del “Corriere dei Piccoli” ha portato sul grande schermo il signor Bonaventura, interpretato da Paolo Stoppa, in Cenerentola e il signor Bonaventura. Se spesso il risultato delle trasposizioni non è stato all’altezza delle aspettative - sceneggiature mediocri, scelte infelici degli interpreti, che hanno spesso decretato il fallimento ai botteghini di molte delle pellicole citate nel testo - in altri casi la versione cinematografica degli universi e dei personaggi delle strisce e dei graphic novel ha dato vita a vere e proprie gemme. Si pensi a V per Vendetta, sceneggiato da Larry e Andy (oggi Lana e Lilly) Wachowski a partire dall’opera a fumetti di Alan Moore e David Lloyd, che ha reso iconica la maschera di Guy Fawkes, o La vita di Adele, sceneggiato e diretto da Abdellatif Kechiche, tratto da Il Blu è un colore caldo di Julie Maroh, che si è aggiudicato la Palma d’Oro al Festival del Cinema di Cannes nel 2013, passando per la trilogia del Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan (Batman Begins, 2005, Il Cavaliere Oscuro, 2008, Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno, 2012) e finendo, inevitabilmente, al pluripremiato Joker di Todd Phillips, Leone d’oro alla 76a Mostra del cinema di Venezia, e valso a Joaquin Phoenix l’Oscar e il Golden Globe per il miglior attore protagonista. Una lettura godibile, a tratti appassionante, destinata a trascendere il pubblico dei numerosi cultori di tutte le età.