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Guida al trattamento dei vampiri per casalinghe

Guida al trattamento dei vampiri per casalinghe

Patricia Campbell è alle prese con un marito che sembra pensare solo al lavoro e alle ambizioni di carriera, due figli con i quali è sempre più difficile riuscire ad instaurare un dialogo e una suocera in decadimento fisico e cognitivo che ha bisogno di sempre maggiori attenzioni. L’unica distrazione che Patricia trova da una vita frenetica fatta di mille impegni e lavori domestici è il suo club del libro, dove in compagnia delle amiche si diletta nella lettura di libri come Gli assassini del Michigan: la vera storia del regno del terrore dei killer di Ypsilanti, Il silenzio degli innocenti o Un estraneo al mio fianco, il racconto autobiografico degli anni di amicizia di Ann Rule con il famoso serial killer Ted Bundy. Il quieto tran tran di Patricia e delle sue amiche viene sconvolto dall’arrivo nel quartiere di James Harris, un uomo pieno di fascino ma che sembra nascondere parecchi misteri, come il fatto di essere affetto da una strana malattia che gli impedisce di uscire durante il giorno, o di avere moltissimi soldi pur non disponendo di alcun conto in banca. Grazie ai suoi modi affabili Harris troverà presto il modo di fare amicizia non solo con Patricia e con la sua famiglia, ma con l’intera comunità, diventando un partner di affari degli uomini e un membro del club del libro delle signore. Eppure qualcosa comincia a non quadrare agli occhi di Patricia: come è possibile che sua suocera continui a sostenere di aver conosciuto Harris da ragazza? E come mai, proprio in coincidenza dell’arrivo di Harris, hanno cominciato a registrarsi delle strane sparizioni di bambini nei quartieri poveri? Possibile che il buon Harris non sia proprio quello che sostiene di essere? Oppure siamo in presenza solo di fantasie malate partorite da un gruppo di casalinghe troppo influenzate dalle loro letture morbose?

Quella del vampiro è una figura che continua ad essere fonte di ispirazione per schiere di autori, scrittori e cineasti e che anche in tempi recenti è stata al centro di romanzi e serie di successo. Sembra incredibile che si possa riuscire ad aggiungere ancora qualcosa di originale ad un tema tanto utilizzato, ma questo Guida al trattamento dei vampiri per casalinghe centra in pieno l’obiettivo. Con una scrittura effervescente, nella quale uno spunto umoristico si accompagna in modo del tutto naturale a una riflessione amara sulla condizione delle donne e delle minoranze di colore, Grady Hendrix ci trascina in un romanzo che è molto di più di un semplice horror. Senza mai perdere il filo di una narrazione che scorre in modo inesorabile verso la fine Hendrix ci offre uno spaccato al tempo stesso desolante e convincente dell’America più profonda, fatta di tante piccole comunità che affondano nel vuoto conformismo, nel culto del successo fine a se stesso e nella diffidenza, se non nel vero e proprio odio, nei confronti del diverso. Come dice lo stesso Harris, per farsi accettare all’interno di questo tipo di ambienti servono solo due cose: essere bianchi e pieni di soldi. E a quel punto persino il fatto di essere un vampiro potrebbe passare in secondo piano...