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Guida alla scena del crimine

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“Indagare su un crimine è come unire un po’ alla volta i vari tasselli di un puzzle”. L’investigatore della scena del crimine deve recuperare sul luogo le prove forensi, scientifiche o no, e per farlo ha una sola possibilità: esse saranno uno o più pezzi del suddetto puzzle. Più pezzi si raccolgono, più facilmente e velocemente l’immagine sarà nitida e comprensibile. L’analisi delle “prove” ha origine antichissime, se ne parla già nel 19 a.C. e ha compiuto progressi insieme a ogni altra scienza, passando per l’Inquisizione duecentesca e per l’identificazione del reo mediante “dagherrotipia”, cioè un rudimentale foto segnaletica, fino alla scoperta dell’unicità delle impronte digitali nel 1893 da parte di Francis Galton, grazie agli studi dell’italiano Marcello Malpighi. È in Italia, comunque, che nasce la prima vera scuola di Polizia Scientifica. Il processo scientifico e tecnologico coinvolge infatti anche la scienza forense, ed è fondamentale che chiunque vi abbia a che fare sia sempre in costante aggiornamento. Lo scopo del manuale è quello di incuriosire un aspirante CSI, fornendo un’accattivante infarinatura di base, ma anche uno schematico e rigoroso ripasso per un CSI fresco di nomina…

Con curiosi accenni storici e la presentazione delle forze di polizia italiane, Carmelo Pecora affianca l’inglese Ian K. Pepper nella stesura di un manuale di metodi e procedure da seguire sulla scena del crimine. L’approccio alla scena, gli elementi base della rilevazione fotografica degli indizi, la raccolta di elementi potenzialmente probatori e la loro conservazione e catalogazione, le impronte e come si rilevano, il DNA e le informazioni che fornisce, le indagini in cui siano coinvolti incendi o armi da fuoco, ma anche eventi terroristici o gravi disastri e un accenno all’organizzazione dei tribunali penali inglesi e italiani sono gli argomenti trattati in questo manuale. Ogni capitolo affianca a situazione inglese con quella italiana, analizzando l’approccio e le caratteristiche in relazione alle differenze strutturali e legislative e le caratteristiche operative. Molto tecnico utilizza termini scientifici ma non troppo specifici, con un rigore tipico inglese, anche se comprensibile anche a chi del mestiere non è: non abbastanza approfondito da essere considerato un testo di studio, ma quanto basta per chiarire curiosità e dubbi che la letteratura e la cinematografia gialle suscitano o anche per aiutare CSI già formati, nel ripasso. Completano il testo immagini, fotografie, schemi e disegni a supporto esplicativo.