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Guida il tuo carro sulle ossa dei morti

In un paesino su un altopiano al confine tra Polonia e Repubblica Ceca, Janina è svegliata nel cuore della notte da violenti colpi sulla porta. Bietolone, il vicino di casa, le annuncia che è morto Piede Grande. I due si precipitano, nonostante il buio e la neve, a casa del vicino, ormai senza vita, riverso per terra. Strozzato da un osso. La morte è arrivata a liberarlo dal caos della sua vita e a liberare il bosco dalla sua prepotenza predatoria. Sebbene cattivo e solitario, Piede Grande è ormai un corpo senza vita, inerme e decisamente brutto. Colti da umana pietas, i due vicini decidono di rivestirlo e di mettere in ordine la casa per renderlo dignitosamente presentabile. Devono fare presto, prima che il rigor mortis impedica qualunque movimento e prima che arrivi la polizia che, a causa della neve, arriva solo il giorno dopo. Janina e Bietolone non avrebbero dovuto spostare il corpo, pregiudicando così le indagini. Janina non si fa intimorire: l’ha guidata semplicemente il suo spirito di giustizia. Ma il rispetto delle regole non è l’unica passione dell’anziana signora: ogni sera Janina si dedica al calcolo dell’oroscopo. Conosce la sua data di morte da tempo e sa che è ancora lontana. Nel frattempo, le morti di alcuni cacciatori nei pressi del villaggio diventano sospette e Janina decide di cercare una spiegazione…

Janina, eccentrica sessantenne insegnante di inglese, coinvolge, travolge e sconvolge il lettore con la sua passione per gli animali (che preferisce alla compagnia degli uomini), per l’astrologia (strumento usato per dare ordine al caos esistenziale) e per William Blake (al quale si deve il titolo del romanzo). È attraverso gli occhi della protagonista che il lettore scandaglia le pagine di un romanzo acuto ed originale, dalla struttura semplice ma dalla capacità evocativa potente. Ci sono tutti gli elementi delle fiabe nordiche: la magia, gli animali personificati, i paesaggi innevati e le atmosfere suggestive. E poi ci sono gli elementi del giallo: le morti sospette, le indagini. A questi si aggiunge la dimensione filosofica ed esistenziale della riflessione sul rapporto tra uomo e natura e della riflessione sulla follia. Il tutto mescolato armonicamente attraverso uno stile divertente ed insolito. Olga Tokarczuk, psicologa, scrittrice e poetessa polacca, premio Nobel per la Letteratura nel 2018, pubblica in Polonia nel 2009 Guida il tuo carro sulle ossa dei morti, che le fa meritare una candidatura al Man Booker International Prize nel 2019, posizionandosi tra i finalisti. Nonostante il successo internazionale, il libro (e successivamente il film Spoor - Tracce, diretto da Agnieszka Holland nel 2017 e interpretato da Agnieszka Mandat-Grabka, Wiktor Zborowski e Jakub Gierszał) in origine fu segnato da aspre critiche come romanzo inneggiante all’eco-terrorismo. Oggi è certamente un romanzo da non perdere.