Skateboard volanti, scrittura tramite un battito di ciglia, robot che provano (e non simulano) emozioni, onde beta per far muovere oggetti, teletrasporto - magari non proprio di persone… ma di fotoni sì. Se tutto questo, così come prevedono i fisici, sarà il nostro futuro, il merito è della quantistica. Siamo sulla soglia della Seconda rivoluzione quantistica e occorre arrivare preparati al boom di invenzioni e possibilità. Non è mai tardi per cominciare ad approcciarsi al mondo dell’atomo, delle particelle e della tavola periodica; cominciare prima possibile, da adolescenti, è certamente meglio. Intanto un po’ di chiarezza: quando sarebbe avvenuta la Prima rivoluzione all’insegna dei quanti e, soprattutto, cos’è la meccanica quantistica? Stiamo parlando di una teoria della fisica relativamente giovane (poco più di un secolo di vita) e concentrata sulle cose infinitamente piccole, invisibili, ma capaci di regolare praticamente tutto quello che vediamo, la realtà insomma. Non è semplice, quando si parla di grandezze quantistiche, di elettroni e fotoni; quello che accade è al limite del mistero. Le particelle infatti “compaiono e scompaiono, e hanno comportamenti non sempre logici. Per esempio, a volte possono essere considerate onde, a volte possono essere considerate proiettili”. E tutto avviene a velocità spesso superiori a quella della luce. Uno dei fenomeni più ardui da comprendere ma molto, molto affascinante, è la correlazione a distanza o entanglement quantistico. Il termine è stato inventato dal fisico Erwin Schrödinger. “Quando due particelle sono correlate (cioè sono entangled) quello che succede a una influenza quello che succede all’altra”, nonostante distanze enormi le separino…

Questo libro è una sfida, l’obiettivo è capire i concetti e le prospettive fantastiche della meccanica quantistica. Per questo è organizzato in livelli. Nel primo livello, le basi, tutto sembra già risaputo, eppure non mancano le sorprese - la luce può scomparire e ricomparire, per esempio. Con il secondo livello la faccenda si complica e si entra nel vivo della rivoluzione scientifica inaugurata da Max Planck, lo scopritore dei quanti, e di Schrödinger che, oltre all’entanglement, è famoso soprattutto per l’esperimento mentale del gatto vivo/morto nella scatola. Nel terzo e ultimo livello la quantistica diventa ancora più strana eppure non insondabile. E si approda nel futuro, in una prospettiva fatta di teletrasporto (forse), e di computer che leggono l’attività cerebrale. A fine lettura, i giovani lettori potranno scrivere il proprio nome sul Diploma di fisico/a quantistico/a. Leggere Gut!, tuttavia, non è sempre un gioco, soprattutto quando la lettura, come indicato, è consigliata dagli 8 anni in su. Il racconto della rivoluzione quantistica, da sfida importante e ambiziosa quale è, potrebbe risultare un po’ complessa da assimilare per quanti, non ancora completate le elementari, si troverebbero a leggere soli circa 120 pagine di concetti densi nella forma e nella grafica. Le informazioni e le storie sono infatti innumerevoli, spesso ma non sempre ben raccontate e illustrate, con grafici e personaggi da fumetto (per mano di Luca Bertelè). Per l’occasione è diventata un fumetto anche l’autrice, Gabriella Greison, prolifica divulgatrice, nonché fisica e attrice teatrale.