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Hardcore Reloaded

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Dopo un’azione molto pericolosa, che ha messo a repentaglio la sua stessa vita, Waylon Drake riceve una telefonata dal Presidente degli Stati Uniti che lo spinge a immergersi in una nuova, pericolosissima missione. Drake è un ex pilota di droni dell’esercito americano e, attualmente, il migliore agente del programma segreto Hardcore, un innovativo strumento che permette di trasformare un essere umano in un guscio vuoto, in un drone che viene pilotato da agenti speciali, in modo da poter raggiungere obiettivi sensibili, scovare criminali nascosti nell’ombra e, soprattutto, tentare di salvare il mondo senza rischiare la vita in prima linea: la nuova frontiera dello spionaggio. La missione alla quale Drake è chiamato è quella di trovare Markus, uno dei fondatori del progetto Hardcore, colui che, con le azioni nefaste, ha comunicato al mondo l’esistenza del programma segreto, mettendolo in serio pericolo. Ma Waylon ha anche un altro problema: c’è qualcuno che vuole impadronirsi del programma e per farlo è disposto a tutto; per contrastarlo, Drake deve necessariamente attuare un piano estremante pericolo: da una parte, stringere una delicata alleanza proprio con Markus, dall’altra attirare il nemico in una trappola durante il G20, usando come esca il Presidente degli Stati Uniti…

Tornano le avventure di Waylon Drake con Hardcore Realoded, graphic novel adrenalico e visionario che declina in maniera rivoluzionaria il concetto stesso della guerra, trasformando gli individui in droni, in “contenitori” in cui viene sparata la coscienza di un’altra persona. Tutto nasce dalle menti diaboliche di Robert Kirkman e Marc Silvestri, autori internazionali che non necessitano di presentazioni, dato un background che annovera The Walking Dead, di X-Men, Witchblade e Capitan America. Cambio della guardia, invece, nella realizzazione dell’albo: il trio Diggle, Lucas, Vitti, rispettivamente autori della sceneggiatura, dei colori e dei disegni del primo numero della saga Hardcore, viene sostituto da Brandon Thomas, Francis Portela e Leonardo Paciarotti. Ma, volendo citare la proprietà commutativa dell’addizione, cambiando l’ordine degli addendi, il risultato con cambia: anche questa volta abbiamo un albo ottimamente riuscito, che espande, come ogni sequel che si rispetti deve fare, l’universo narrativo della serie, puntando, d’altra parte, meramente sull’azione e il movimento, mentre la costruzione dell’intreccio, a volte, sembra passare in secondo piano. Il più grande cambiamento rispetto al primo numero si nota nella realizzazione delle tavole, meno aggressive e più equilibrate, un elemento che per certi aspetti fa rimpiangere l’assenza di Alessandro Vitti. In definitiva, Hardcore Realoded è un sequel necessario, che va a completare l’ottimo esordio, in cui il lettore si è legato alle avventure di Waylon Drake. In attesa della prossima missione.