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Holmes & Watson - L’enciclopedia

Holmes & Watson. L’enciclopedia

Dalla A alla Z, più di 1000 voci per una enciclopedia dedicata al mondo di Sherlock Holmes. Partiamo dalla A. Sapevate che nel 1881, quando Holmes e John H. Watson hanno deciso di condividere l’appartamento di Baker Street, il 221b in quella strada non esisteva ancora? Solo negli anni Trenta del ‘900 i numeri sono aumentati e il 221 (senza b) è stato assegnato all’edificio della Abbey National Building Society, che fu costretta a istituire un servizio di segreteria per ricevere e gestire l’enorme numero di lettere indirizzate a Sherlock Holmes che giungevano all’indirizzo utilizzato da Arthur Conan Doyle. Solo nel 1990 il 221b fu assegnato allo Sherlock Holmes Museum, che lo conserva tuttora… Scorrendo la B scopriamo che il grande criminologo francese Alphonse Bertillon sviluppò un originale sistema di classificazione dei criminali (il cosiddetto “bertillonage”) basato su loro caratteristiche antropometriche e fisiche. Fu il primo sistema scientifico adottato dalle polizie nel mondo, soppiantato solo dall’avvento delle impronte digitali nel 1901 a Scotland Yard. Holmes era un grande estimatore di Bertillon e, a quanto risulta, avrebbe scritto assieme a lui una monografia intitolata Sull’influenza di una determinata attività sulla forma delle mani, pubblicata dall’Anthropological Journal… Tra le tante voci alla lettera C, una è particolarmente curiosa: quella riguardante i casi non narrati. Spessissimo nel Canone infatti troviamo accenni a indagini di Holmes e Watson che non sono mai state raccontate: vengono citati in tutto 111 titoli di storie inedite del duo e altre 34 che Holmes cita ma che non lo riguardano. Molti scrittori di apocrifi si sono ispirati a quei titoli, con alterne fortune…

Sherlock Holmes rappresenta nella fantasia del pubblico di tutto il mondo l’archetipo stesso dell’investigatore: il sintomo inequivocabile di un successo enorme, che ha trasformato un semplice personaggio letterario azzeccato in un’icona immortale. E come accade in questi pochi, fortunati casi, attorno a questa icona è stato creato un mondo: non solo di prodotti per così dire “accessori” (serie tv, film, fumetti, pièce teatrali, radiodrammi, gadget) ma una lista infinita di racconti e romanzi inseriti con rigore certosino – indipendentemente dalla qualità letteraria – nella continuity di Holmes. Per non tradire il Canone di Arthur Conan Doyle – ovvero l’insieme dei 56 racconti e 4 romanzi originali – servono riferimenti precisi, regole condivise, coordinate precisissime. Ecco quindi al necessità di una enciclopedia che raccolga e ordini tutto questo, per lettori e finanche aspiranti scrittori. Il ponderoso volume (quasi 550 pagine), come spiega Alessandro Gebbia nella sua introduzione, è “frutto della ricerca di più lustri condotta, con passione e rigore, da Stefano Guerra ed Enrico Solito, i quali riprendono e ampiano il lavoro svolto ne Il diciassettesimo scalino e Il diciottesimo scalino, pubblicati rispettivamente da Il Torchio nel 1998 e, dieci anni dopo, da Delos Book. Questa nuova versione si configura, dunque, come uno straordinario e imprescindibile compagno di viaggio, un “livre de chevet” al quale fare inevitabilmente ricordo quando, nel corso della lettura, questa si inceppa”. Pignola e completissima, l’enciclopedia è preceduta da una Cronologia delle opere basata sul Codice Christ, che identifica univocamente con quattro lettere l’avventura tra le sessanta pubblicate.