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Horse sense

Jamie, un undicenne magrolino e intelligente dagli occhi verdi, vive con i genitori in una fattoria ricca di molti animali, tra i quali per bellezza e importanza spiccano i cavalli. Il ragazzino è costretto a vestire gli abiti smessi dai cugini, indumenti di seconda mano non proprio della sua taglia, ma non gli importa: ciò che conta per lui e ciò che ama veramente è poter stare il più possibile all’aria aperta insieme ad Acorn, il suo cavallo baio, instancabile compagno di scherzi e di giochi in libertà. Il tempo trascorso in compagnia del cavallo ripaga Jamie dell’indifferenza che gli riserva il padre, uomo irritabile e indisponente con la moglie e soprattutto col figlio al quale non risparmia continue critiche e perfino ingiurie, disprezzandone la corporatura gracile e l’indole sognante. Per fortuna Jamie ha un legame profondo e aperto con la madre, che lo ricambia con dolcezza. Il ragazzino è tra i migliori della classe e sopporta con stoica rassegnazione le angherie della maestra, Ms. Ambrose, fino al triste giorno in cui, a causa del modo in cui ha svolto un tema sull’amicizia, Jamie viene messo alla berlina proprio dall’insegnante, che nulla fa per sottrarlo alla derisione e alle angherie che le compagne e i compagni mettono in atto contro di lui…

La storia di Jamie è storia di amicizia ma anche di famiglia e di scuola, ambienti in cui vivere può diventare difficile. Il protagonista si imbatte, proprio in un momento arduo della crescita, in una maestra ingiusta e anche un po’ sadica e in un gruppo di compagne e di compagni di classe che lo emargina e perseguita dando luogo a veri e propri episodi di bullismo contro di lui. Cerca dapprima conforto in Acorn, il cavallo amico, ma poi ne fa oggetto della sua tensione e della sua rabbia, che l’animale avverte pienamente, turbato e sconvolto al pari del ragazzo. Il romanzo si presta, oltre che alla lettura personale, anche a riflessioni condivise sul tema del bullismo e dell’emarginazione di chi mostra abitudini, modi di pensare, preferenze differenti da quelle della maggioranza di coloro che lo circondano. “Fallito!” urla il padre a Jamie che ha rifiutato la rissa con alcuni compagni di scuola; “Cavallaro!” lo apostrofano i compagni, violenti e maligni. Tuttavia, quando proprio tutto sembra precipitare attorno a lui, un’ancora di salvezza arriva per Jamie dalla consapevolezza di avere un amico vero, mentre l’orizzone dei suoi giorni si rischiara: “Un raggio di sole tagliò attraverso le nuvole che premevano nel suo petto. Non era mai solo. Mai. Acorn era sempre con lui. Non aveva niente di cui avere paura. Sorrise”.