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Hunger Games – L’alba sulla mietitura

copertina del libro

È l’alba quando Haymitch Abernathy si sveglia, suo fratello Sid lo scuote e al contempo gli augura buon compleanno. È una data particolare, non solo è il giorno in cui compie sedici anni, ma è anche il Giorno della Mietitura, quando gli adolescenti vengono sorteggiati nei vari Distretti per partecipare agli Hunger Games. È un giorno senza scuola. Haymitch desidera andare nel bosco per portare avanti il suo lavoro prima della cerimonia, inoltre spera di trascorrere il pomeriggio a bighellonare insieme alla sua ragazza, Lenore Dove Baird. A meno che la madre non lo precetti per qualche incarico, dato che per lui “non esiste compito troppo duro o sporco o complicato, e che anche i più poveri sono capaci di racimolare qualche centesimo e sbolognare la loro miseria a qualcun altro”. Si alza e indossa i pantaloncini che sua madre ha cucito da un sacco di farina distribuita dal governo, sul sedere è leggibile la stampa “Per gentile concessione di Capitol”. Dalla morte del padre nell’incendio di una miniera del Giacimento la madre ha imparato a non sprecare nulla per permettere a lui e suo fratello di sopravvivere. In cucina addenta un pezzo di pane al mais, la mamma è impegnata a rimestare i panni sporchi dentro un pentolone di acqua bollente, un lavoro massacrante che la fa sembrare già vecchia a soli trentacinque anni. Gli fa gli auguri di compleanno e subito dopo gli chiede di riempire la cisterna, ha bisogno di molta acqua per lavare tutti i panni dei clienti. Haymitch propone di occuparsene nel pomeriggio dopo la Mietitura, se non farà parte del sacrificio naturalmente, ma che senso ha preoccuparsi e lasciarsi tormentare dagli incubi? Sale sulla collina dove si trova il cimitero dei minatori e l’appezzamento degli Abernathy dove riposa suo padre. Con cautela supera la recinzione che delimita il Distretto 12 ed entra nel bosco, avviandosi verso la distilleria dove produce liquore bianco con Hattie Meeney. Raggiunto il magazzino recupera uno dei sacchi da dieci chili di granturco macinato e se lo carica in spalla. Hattie gli chiede di mescolare il malto, Haymitch vorrebbe che diventassero soci, in fondo la domanda per il liquore è tanta, anche se contrabbandarlo è illegale e basterebbe un nuovo capo Pacificatore ligio alle regole per metterli nei guai. Hattie versa la sua paga direttamente alla madre, ma a volte gli regala del granturco che lui porta a Lenore Dove per le sue amate oche. Quel giorno, proprio in onore del suo compleanno, gli regala una bottiglia di liquore. Può venderla o regalarla allo zio della sua ragazza, che non gradisce la loro relazione, dato che gli Abernathy hanno fama di ribelli sediziosi. Terminato il lavoro e senza alcuna voglia di riempire la cisterna, raggiunge il Prato dove Lenore Dove lo aspetta seduta sulla sua roccia preferita, intenta a suonare una fisarmonica a piano e cantare una canzone proibita dal governo, mentre una decina di oche becchettano nell’erba...

“Nel cinquantesimo anniversario, per ricordare che morirono due ribelli per ogni cittadino di Capitol, a ogni distretto sarà richiesto di inviare il doppio dei tributi agli Hunger Games. Due femmine e due maschi. Con questo raddoppio di risarcimenti, ricordiamo che la vera forza non risiede nei numeri ma nella correttezza”. Sono passati quarant’anni dagli eventi narrati nel romanzo Ballata dell’usignolo e del serpente e i Giochi della fame, durante la seconda Edizione della Memoria (un’edizione speciale che viene indetta ogni venticinque anni), hanno raggiunto il livello tecnologico e di spettacolarizzazione auspicato dal Presidente Snow. L’arena della cinquantesima edizione è un sito incantevole, un tripudio di piante, frutti e animali dall’estetica accattivante in cui ogni cosa è un ibrido letale. Quello dedicato al sedicenne Haymitch Abernathy – uno dei personaggi più amati della saga, mentore di Katniss nella trilogia principale – è un prequel ambientato 24 anni prima di Hunger Games e rappresenta un tassello fondamentale per conoscere ancora meglio le dinamiche di Panem, la struttura organizzativa dei giochi, i sistemi di sicurezza (e rappresaglia), l’inventiva degli strateghi nel costruire le arene e creare ibridi sempre più letali da scagliare contro i ragazzi per divertire il pubblico di Capitol City. Inoltre permette di conoscere nuovi dettagli su altri vincitori, già apparsi nel volume La ragazza di fuoco. La Collins racconta come viveva Haymitch prima di essere scelto per i giochi e quali esperienze lo abbiano trasformato nell’uomo amorale, alcolizzato e cinico, che i lettori ben conoscono. Come nei romanzi precedenti l’autrice descrive gli effetti di un trauma (lutto, tortura, uccisione) nella vita di un adolescente, senza tralasciare i dettagli cruenti. Sono numerose le scene disturbanti nel libro, che coinvolgono ragazzini inermi, eppure gli abitanti di Capitol sembrano anestetizzati di fronte a tanta crudeltà, indottrinati da anni di propaganda non vedono i figli dei distretti come loro simili, ma come strumenti sacrificabili per il loro divertimento e per garantire la pace, come recitano gli slogan appesi ovunque: “NIENTE PACE, NIENTE PROSPERITÀ! NIENTE HUNGER GAMES, NIENTE PACE!”. La Collins ha tratto ispirazione dalle chiacchierate con suo padre relative all’opera del filosofo David Hume per sviluppare alcuni temi del romanzo, in particolare riguardo la sottomissione implicita, la propaganda e il ragionamento deduttivo e induttivo (il titolo del libro nasce da una conversazione tra Lenore Dove e Haymitch che si lega all’argomento), ne parla diffusamente in una intervista rilasciata a David Levitan nel 2025 sul sito della casa editrice “Scholastic”. L’adattamento cinematografico del romanzo viene rilasciato dalla Lionsgate il 20 novembre 2026 (il 19 in Italia). La regia resta nelle mani di Francis Lawrence, Haymitch è interpretato dal giovane Joseph Zada, Ralph Fiennes eredita il ruolo di Coriolanus Snow dall’indimenticabile Donald Sutherland, Fiennes ha dichiarato di sentirsi motivato a replicare la complessità psicologica del personaggio resa dal compianto collega (anche Tom Blyth, che ha interpretato Coriolanus nel prequel precedente, si era fatto avanti per il ruolo, rendendosi disponibile a indossare protesi per simulare l’invecchiamento), del cast fanno parte Glenn Close e altri attori noti. Le riprese si sono svolte in parte nelle Asturie e in parte a Berlino, sede di numerose scene anche nei film precedenti.