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Hypnos

Un giovane brillante e sensibile, Paolo: amante della musica, con la sorella e il nipotino quali suoi più grandi amici. Affidabile sul lavoro, che però non ama visto che non ne parla quasi mai, Paolo vive la vita normale di tanti altri trentenni della sua cerchia; qualche concerto, frequenti storielle spesso di breve o brevissima durata, la costante sensazione che manchi qualcosa di più profondo nella propria vita. La sua esistenza, piacevole ma ripetitiva, viene del tutto sconvolta da una serie di eventi: c’è qualcuno che uccide le sue partner, sempre a pochi o pochissimi giorni dall’ultimo rapporto sessuale che Paolo ha avuto con loro. Succede una, due, tre volte. Sconvolto, decide dapprima di consultarsi con l’unica persona di cui realmente si fidi, la sorella: poi, su consiglio e insistenza di quest’ultima, dopo qualche tempo si reca da uno psicanalista…

Il resto del romanzo si gioca sugli intrecci tra sogno, realtà e psicanalisi, sul parallelo continuo tra i buoni, puliti sentimenti che Paolo prova nella propria vita cosciente di tutti i giorni, e le angosce e gli incubi che vengono a permeare, sempre più di frequente, le sue notti ed i pomeriggi dallo psicanalista, e che in particolare verranno a connotare la sua nuova relazione, successiva ai suddetti tre omicidi. È infatti tormentato, Paolo, dalla paura di poter perdere anche questa ragazza nel modo orrendo delle precedenti tre, ora che è convinto di aver finalmente trovato il vero amore della sua vita. Il romanzo ha dalla sua una piacevolezza e scorrevolezza di fondo, sia nello stile sia nella struttura, che ne consentono una lettura agile, pur se il contenuto non può mai dirsi superficiale. Quanto agli eventi rappresentati e agli snodi narrativi prescelti, sebbene non si possano certo definire originali, tengono sufficientemente col fiato sospeso il lettore: è la soluzione finale del plot giallo, però, che può apparire particolarmente “telefonata” perlomeno agli appassionati del genere, e che delude anche per l’evidente contraddizione con alcuni dei fatti raccontati (a meno di non ritenere anch’essi - ed è una possibile interpretazione - mere illusioni oniriche del protagonista).