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I 36 stratagemmi

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“Conosci gli altri e te stesso: cento battaglie, senza pericoli. Non conosci gli altri, ma conosci te stesso: a volte vittoria, a volte sconfitta. Non conosci gli altri né te stesso: ogni battaglia è una sconfitta certa” (Sunzi). Il simbolo usato per indicare il tempio taoista rimanda ai concetti di contemplazione e attenzione speciale. La parte destra del segno grafico significa “vedere”. È un modo per dire: “Guardati dentro, scrutati”. La parte sinistra indica la gru: l’animale in grado di muoversi fulmineamente, se le circostanze lo richiedono, per esempio qualora debba ghermire un pesce; e di conseguire l’immobilità, l’equilibrio, l’armonia del sé con il mondo circostante. La gru è la “mascotte” del taoismo, il dignitoso emblema dello stratega dello spirito e del suo modo di approcciarsi all’esistenza: la cheta concentrazione, la meditazione accorta e, a tempo debito, un balzo metaforico nel mondo per cogliere l’opportunità da questo offerta. Ed ecco trentasei stratagemmi il cui intento non è quello di farci rinunciare alla vita - il cliché con il quale, ahimè, talvolta la sapienza orientale viene liquidata qui in occidente - ma di istruirci a viverla scientemente, con accortezza…

Gianluca Magi è uno storico delle religioni, orientalista e filosofo italiano. È stato docente universitario di materie legate alle filosofie, psicologie e religioni orientali presso la Facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino. È rilevante il sodalizio intellettuale tra l’autore e il cantautore Franco Battiato, che ha incontrato a Rimini nel 2003 in occasione della mostra pittorica "Misticismo d’Oriente e d’Occidente”: Magi e Battiato sono condirettori della Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini, centro di ricerca universitario volto a mediare tra le istanze intellettuali del pensieri filosofico e psicologico orientale e occidentale; e cofondatori di “Incognita - Advanced Creativity”, centro transdisciplinare con sede a Pesaro. Tao, Yin e Yang ... questi i protagonisti dell’ancestrale sapienza orientale nota come Taoismo. Una visione del mondo che abbraccia la molteplicità e il dinamismo - ove echeggia la massima eraclitea “panta rei”, tutto scorre. Un mondo che muta radicalmente in ogni istante. Eppure l’unità nella molteplicità, l’armonia che si cela dietro l’apparenza di transitorietà e disordine: il Tao appunto, la Via. E l’uomo, solo in un universo tanto complesso e affascinante, bisognoso di una via da seguire, qualcosa che gli permetta di conferire un senso ad un mondo, un’esistenza che talvolta gli pare assurda. È in quest’ottica che va letto I 36 stratagemmi, un paracadute nel salto assurdo della vita quotidiana.