A pieno titolo l’Italia è definita il Paese dei campanili. Che siano torri civili o costruzioni religiose, la loro funzione è molteplice: chiamare a raccolta, segnalare un pericolo, festeggiare, onorare i morti, dare l’ora o essere ammirati per la loro bellezza. Anche nei libri svettano imponenti e sotto di loro scorre la vita narrata nelle pagine. Si trovano in città o in piccoli paesi, sia in Italia che all’estero, a voi trovarli…
1. Una donna caparbia, con la voglia di rimanere nella propria casa, dove ha trascorso tutta la vita: la gioventù, gli anni del fascismo e la rinascita. Fino a quando un vecchio progetto del 1921 viene rispolverato, decretando la fine del suo paese. Rimangono solo i container per rifugiarsi. (Campanile sommerso nel Lago di Resia, Bolzano).
2. L’ora del ricongiungimento col suo Paradiso è arrivata. Dopo un’affannosa corsa, arranca quasi senza fiato sul campanile della Badia Fiorentina e si getta nel vuoto. Il conto alla rovescia per la fine dell’umanità è iniziato e solo una mente brillante, correndo tra Firenze, Venezia e Istanbul potrà risolvere l’arcano. (Campanile dell’Abbazia di Santa Maria a Firenze - Badia Fiorentina).
3. Di fronte alla Ghirlandina in Corso Duomo c’è un’edicola, sempre piena di gente. C’è Olga, vedova quarantunenne, che accoglie i clienti e i suoi figli le danno una mano. È un lavoro faticoso, ma la tenacia e la capacità di fiutare le novità di questa famiglia, porterà agiatezza economica e il loro nome sarà conosciuto in tutto il mondo. (La Ghirlandina, Modena).
4. Una parola greca in lettere maiuscole, incisa in una delle torri della cattedrale, da l’avvio alla storia. È la parola “ananke”, il destino, il fato che governerà la vita dei personaggi, a partire dalla festa dei folli di quel 6 gennaio 1482. I parigini potranno scegliere tra ben tre eventi concomitanti: “un falò alla Grève, piantar maggio alla cappella di Braque e un mistero al Palais de Justice”. (Campanili della cattedrale di Notre-Dame, Parigi).
5. Fantasia e realtà si confondono nella giovane mente di Catherine. Da ragazza bruttina e maschiaccia, ora è diventata una graziosa signorina, affascinata dai romanzi gotici, che divora voracemente. Tra una festa e un ballo conosce Henry, c’è grande affinità tra loro e gli stessi gusti letterari. Sorprendente sarà l’invito della famiglia di lui a passare del tempo nella loro “gotica” dimora. (Abbazia di Northanger, Inghilterra).