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I 5 investigatori più golosi della letteratura

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Sfatiamo un fin troppo diffuso cliché: non tutti gli investigatori della letteratura sono dediti esclusivamente all’alcool o alle sigarette. C’è anche chi è cultore della buona cucina e sa apprezzare un piatto ben realizzato e altrettanto ben presentato. Anzi, a volte capita di risolvere i casi più spinosi proprio durante un lauto pranzo. E allora scopriamo insieme quali sono i 5 investigatori più golosi della letteratura.




1. Ancorato ai cardini della cucina siciliana, il commissario in questione vive il cibo come momento di pace e, per assaporarlo meglio, preferisce che a tavola non si parli.

2. Commissario simbolo della letteratura greca, vive in un luogo assolato che ha sempre i colori dell’estate e ha una moglie che cucina divinamente e gli propone i piatti classici della cucina locale, con i quali cerca di far pace dopo un litigio.

3. Una tazzina di caffè e una sfogliatella sono un classico per il commissario della Napoli del ventennio fascista, l’uomo dagli occhi verdi e dal ricciolo nero che gli ricade sulla fronte.

4.Baffi impomatati e accento belga, l’investigatore è golosissimo di cioccolato, in tutte le sue varianti: le praline, le lingue di gatto e, soprattutto, l’adorato soufflé.

5.Corporatura massiccia, spalle larghe, è un commissario appassionato di cucina francese classica, che consuma a casa o nei bistrot parigini. Adora la torta alle mandorle.



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