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I delitti di Whitechapel

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Sybil Conway quel pomeriggio è entrata in contatto con Catherine Eddowes, anche se a Scotland Yard questo non lo dice, preferendo dare ascolto alla zia Elizabeth e celare così la realtà. Eppure il pensiero di quella donna ferma sotto la pioggia sulla soglia della casa in cui lei viveva la tiene sveglia la notte, popolando i suoi incubi con immagini raccapriccianti; e il motivo di tali oscuri sogni è tutto nel fatto che quella Catherine era sua madre ed è stata brutalmente assassinata. Per quanto covi rancore per non esser stata cresciuta da una madre amorevole, ma anzi da una donna che inseguiva il denaro e “l’allegria della notte” anche a costo di abbandonare i suoi stessi figli per più volte, una parte di lei prova rimorso per non averle aperto la porta quel giorno. Se le avesse dato il beneficio del dubbio riguardo quell’ennesimo incontro, se l’avesse accolta in casa della zia strappandola alla strada forse a sua madre sarebbe stata risparmiata la vita. Forse è proprio per il senso di colpa che decide di seguire i passi di sua madre e scoprire così cosa sia successo tra l’1:30 e l’1:45 di quella notte, così da rispondere a una sola dolorosa domanda: chi era davvero sua madre? E per quale motivo tra tanti bersagli possibili è stata proprio Catherine la quarta vittima di Jack lo Squartatore?

La Londra di fine Ottocento scossa dai delitti efferati di Jack lo Squartatore fa da cornice al romanzo young adult di Guido Sgardoli e Massimo Polidoro. Un fascinoso romanzo vittoriano dei giorni nostri dalle tinte dark e thriller che ci mette sulle orme di uno dei più noti serial killer della storia, regalandoci una ricostruzione degli eventi e dell’ambientazione dettagliata e carica di realismo. È il lavoro minuzioso di ricerca compiuto sulle fonti storiche ad arricchire di dettagli la trama di questo romanzo, rendendolo accattivante agli occhi di un lettore che rimane incollato alla vicenda, sempre sospeso tra la oscura leggenda di Jack lo Squartatore e la narrazione invece di fatti realmente accaduti. Sybil è un personaggio interessante, quasi a tutto tondo, che si fa apprezzare per le emozioni da cui è sovente guidata in questa ricerca costante non solo della realtà sull’omicidio di sua madre ma anche su chi fosse davvero Catherine Eddowes. Nascosta tra le righe di una trama fitta, che riesce ad avvincere il lettore fino all’ultima pagina, vi è il desiderio di raccontare quattro delle cinque vittime accertate di Jack per come realmente erano, ridare loro un po’ di dignità dipingendole, per quanto possibile, negli alti e bassi delle loro vite.