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I love shopping a New York

I love shopping a New York

La vita di Rebecca (Becky per gli amici, Bex per l’amica del cuore Suze con cui divide un appartamento a Fulham, Londra) Bloomwood non potrebbe andare meglio: ha un fidanzato fantastico, Luke, un giovane trentaquattrenne affascinante e sulla cresta dell’onda grazie alla sua agenzia di comunicazione e PR Brandon Communication, e una carriera televisiva che va a gonfie vele, in quanto è consulente finanziaria nella trasmissione Il caffè del mattino dove dà consigli ai piccoli risparmiatori che telefonano quotidianamente in diretta per chiedere il suo parere. Sta anche scrivendo un libro, Come amministrare i propri soldi, una guida alla gestione delle finanze personali, per mettere nero su bianco una serie di linee guida che potrebbero aiutare anche coloro che non hanno conoscenze finanziarie. Luke, nel frattempo, sta cercando di aprire una nuova filiale della Brandon Communication a New York e chiede a Becky di accompagnarlo, di trasferirsi con lui nella città che non dorme mai. L’entusiasmo di Becky è alle stelle, inizialmente frenato da Luke che cerca di metterla in guardia di quanto New York possa essere allo stesso tempo sfavillante e frenetica, affascinante e avvilente. Ma questo non le permette certo di perdersi d’animo e i due partono per la Grande Mela per due settimane, con lo scopo di sondare il terreno e organizzarsi, oltre che concludere l’accordo. Ma non tutto va come previsto. Luke sembra assente, scostante e agitato, quasi arrogante e irritato, preso totalmente dal lavoro e dal nuovo progetto. Becky d’altro canto, dopo giorni di shopping sfrenato dove tutto va a meraviglia e che la distraggono dal comportamento di Luke, riceve una notizia che potrebbe mettere fine per sempre alla sua carriera in ambito finanziario...

Secondo romanzo della saga I love shopping di Sophie Kinsella, considerata uno dei maggiori esponenti della letteratura chick-lit, I love shopping a New York si legge tutto d’un fiato, è scorrevole, divertente e allegro, ricco di battute esilaranti ma allo stesso tempo denso di spunti e temi che fanno riflettere. Ormai tutti conoscono Becky Bloomwood, creativa, sopra le righe, sempre entusiasta e con una passione sfrenata per lo shopping, che in più di un’occasione rasenta l’ossessione e sembra una vera e propria dipendenza. E una volta arrivata a New York, Becky sembra entrata in un mondo parallelo e scintillante: da Barneys e tutte le altre grandi catene di lusso, dove entra con la scusa di cercare abiti adatti ai prossimi colloqui di lavoro (dicendo frasi del tipo “sto investendo nella mia carriera” e “non si può guadagnare se prima non si spende”) fino alle svendite straordinarie, che vengono pubblicizzate tramite mail e durano solo una giornata, dove ci si batte – nel vero senso della parola – per abiti e accessori firmati a prezzi super scontati. Ma non si tratta solo di questo, Becky adora fare acquisti, di ogni genere e di ogni prezzo, pensando che in futuro avrà un’occasione adatta a tutto ciò che ha comprato, come cartoncini con frasi speciali o libri e souvenir del Guggenheim, che le utilizza per dimostrare che ha davvero visitato il museo (in realtà il negozio di souvenir è staccato dal museo, quindi entra solo nel primo). Nonostante questo lato del carattere della protagonista, il lettore non può non amarla, insieme alle sue contraddizioni e alle gag divertenti, ai suoi pensieri a volte contrastanti e alle sue azioni che, nonostante a volte si trasformino in pasticci o guai, sono sempre sincere e fatte con il cuore.