1970. Non ci sono le stelle e neppure la luna, in cielo. Sulla pista di atterraggio, che si snoda nella boscaglia in un punto imprecisato dell’Africa occidentale, l’oscurità copre tutto. Una coltre di nubi sfiora le cime degli alberi di iroko e gli uomini in attesa sperano che non si sollevi, in modo da proteggerli dai bombardieri. Al termine della pista il vecchio DC-4, dopo l’atterraggio, si gira e si dirige verso le baracche dal tetto di foglie di palma. Seduti in una Land Rover in mezzo a due di esse, cinque bianchi osservano l’arrivo dell’aeroplano. Tutti hanno lo stesso pensiero: se non riescono a fuggire da questo ultimo rifugio prima dell’arrivo delle forze federali, che si trovano solo a pochi chilometri di distanza, non riusciranno a uscirne vivi. Questi cinque uomini sono ciò che rimane del gruppo di mercenari che hanno combattuto per la fazione perdente. Sulla pista è presente anche un Costellation già pronto per partire. Il pilota del DC-4 si incontra con un africano che corre verso di lui e i due cominciano a dialogare. Si dirigono verso un gruppo di altri neri e al centro spunta l’uomo che il pilota è venuto a cercare. Il pilota ha un forte accento afrikaans e dice di chiamarsi capitano Van Cleef. L’africano in mimetica e con la barba è invece un generale, il capo della fazione perdente e, nonostante l’invito del capitano Van Cleef, ha deciso di andarsene in esilio con il suo aereo, in modo da non danneggiare ulteriormente la sua gente. Dopo avere visto la scena uno dei mercenari esce allo scoperto per chiedere un passaggio al capitano sudafricano e trovare quindi la salvezza per ritornare presto su un nuovo campo di battaglia…

Lo scrittore britannico Frederick Forsyth, recentemente scomparso, a 19 anni è diventato uno dei più giovani piloti della Royal Air Force. Dopo la carriera militare è stato un giornalista affermato che ha collaborato negli anni Sessanta come reporter per l’agenzia Reuters e la BBC. La sua esperienza da giornalista freelance in Biafra e in Nigeria nel biennio 1968-1970 poi è stato fondamentale per la stesura di questo suo classico del 1974 I mastini della guerra. In questo romanzo Forsyth illustra in maniera molto realistica la realtà degli ufficiali e dei soldati mercenari, con tutti i loro cameratismi e gli odii feroci, specialmente in un contesto difficile e tumultuoso come quello africano degli anni Settanta. Possiamo infatti assistere a lotte di potere sanguinarie, tradimenti, colpi di stato e rovesciamenti di fronte continui, raccontati in maniera molto credibile. Situazioni all’ordine del giorno nell’Africa post-coloniale e che rappresentano un setting perfetto per un romanzo avvincente. Da questo libro è stato tratto un buon film del 1980, diretto da John Irvin e con protagonisti Christopher Walken e Tom Berenger.