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I migliori anni

imigliorianni

Roma, 5 aprile 1975. Matilde Carbiana ha quarantotto anni ed è convinta che per le unghie di una signora non esista che il colore rosso. Lo declina in due diverse sfumature: porpora in inverno e vermiglio in estate. Mentre sfoglia il suo quotidiano seduta al tavolino di un bar in attesa di essere servita, osserva le sue mani perfettamente curate e si ritrova a pensare a sua madre, che era sempre stata contraria alle unghie laccate. Una volta sorseggiato il caffè decide di concedersi la prima sigaretta della giornata, che la rende subito più indulgente. Si ritrova nuovamente a vagare nei ricordi del passato, più precisamente al giorno in cui aveva dato alla luce le gemelle. Si aspettava di avere un solo figlio, un maschietto, ma si era ritrovata tra le braccia le piccole Erminia e Isabella, entrambe vestite con completini blu. Ancora seduta al tavolino del bar aspetta l’arrivo di suo marito e si sforza di comportarsi con naturalezza. Ma quello non è un giorno come gli altri… Castello Aragonese di Baia, Campi Flegrei, estate 1933. Antonia Maria Matilde Carbiana ha sei anni e sta passando le vacanze nel Reale orfanotrofio militare, trasformato durante i mesi estivi in lussuosa colonia per figli di impiegati statali e di aristocratici decaduti. È in ritardo per la sfilata a cui parteciperà Achille Starace, segretario del partito fascista, ma non può uscire prima che una delle vigilanti sistemi le sue trecce bionde e, soprattutto, senza ritrovare le sue cinque lire. Suo padre, il viceprefetto Fausto Carbiana, gliele aveva lasciate per acquistare il suo gelato pomeridiano e lei è convinta che sia stata la sua compagna di stanza Teresa a rubargliele. Proprio durante il passaggio di Starace coglie l’occasione per attirare l’attenzione dell’uomo che, subito colpito dalla bellezza e dal piglio deciso della bambina, decide di riparare al torto subito donandole lui stesso una moneta da cinque lire. Le vigilanti osservano preoccupate la scena, consapevoli che il temperamento impetuoso della bambina, se non attentamente dosato, le porterà non pochi problemi in futuro…

I migliori anni è il quarto romanzo pubblicato dalla casa editrice Newton Compton della scrittrice lucana Cinzia Giorgio, dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate e docente di Storia delle Donne e Storia dell’Arte presso l’Università Sperimentale Decentrata di Roma. Si tratta di un romanzo storico rivisto in chiave di saga familiare, la cui protagonista indiscussa è Matilde Carbiana, che viene presentata al lettore alternando capitoli con narrazioni ambientate nel tempo presente, il 1975, e nel passato, dal 1933 al 1946. Matilde ricorda i suoi “migliori anni” attraverso una lunga serie di flashback mentre è in attesa della nascita del suo primo nipote, prevista proprio nel giorno del suo quarantottesimo compleanno. La storia di Matilde si fonde alla Storia del sud Italia durante gli anni Trenta e Quaranta. La Seconda guerra mondiale è raccontata con gli occhi di una giovane adolescente dal carattere forte e deciso. L’accurata ricostruzione storica dipinta dalla Giorgio all’interno dei capitoli fa sì che le esperienze e le emozioni vissute da Matilde passino direttamente al lettore, come se stesse sperimentando in prima persona gli eventi di cui la ragazza si rende protagonista. È proprio al suo fianco che si vive l’arrivo dell’esercito alleato in Lucania e a Bari, nonché il bombardamento della stessa città dove Matilde si era trasferita insieme a suo fratello Tonino per proseguire gli studi. Ed è a Bari che Matilde incontra Gregorio, giovane laureando in medicina, che stravolge completamente la vita della protagonista. Matilde, nonostante il suo temperamento impetuoso, comprende ben presto che il rispetto per se stessa è un fattore imprescindibile nella vita, soprattutto in un’epoca in cui la libertà delle donne è fortemente limitata. Le scelte che si trova a compiere le porteranno in futuro una lunga serie di rimpianti. Nonostante questo, però, risulta infine evidente come queste rinunce le abbiano comunque permesso di vivere una vita piena di affetti ed emozioni, le stesse che proverà il lettore addentrandosi nelle pagine di questo romanzo.