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I misteri delle catacombe

I misteri delle catacombe

Roma, 303 d.C, cinque giorni prima delle calende di maggio. Marco Valerio Fortunato, un vispo ragazzo di circa dodici anni, abita in un popoloso quartiere commerciale ai piedi del colle Aventino. Suo padre Valerio, cittadino romano da molte generazioni, fa il commerciante di stoffe, che importa da Pompei e da Verona; sua madre Faustina, gestisce una piccola fullonica, ovvero una sorta di tintoria. Finite le commissioni per lei, Marco sta andando a raggiungere il suo amico Lucio essendo da lui stato invitato a cena; Lucio è nato e cresciuto in Siria ed abita a Roma solo da sei mesi; spesso racconta a Marco di luoghi lontani ed animali strani ma conosce ancora poco l’Urbe e le sue attrattive. Ecco perché, nell’attesa che la cena sia pronta, Marco decide di portarlo a fare un “giro di esplorazione” nelle vicinanze. I ragazzi sono indecisi tra due posti interessanti: il Monte dei Cocci o le rive del Tevere. La prima meta è un colle interamente fatto di pezzi d’anfora che i commercianti hanno buttato lì per circa tre secoli, una discarica ormai quasi in disuso; il rischio di crolli la rende una meta pericolosa che i genitori sicuramente vorrebbero che i ragazzi evitassero. La seconda meta è una banchina in muratura a cui sono ancorate le navi che portano merci da tutto l’Impero; circondata da tanti depositi di merci e dal Portico Emilio (il più grande magazzino) è un luogo dove c’è un grande andirivieni di gente…

Pubblicato per la prima volta da Elledici nel 2000, I misteri delle catacombe ritorna sugli scaffali grazie a questa ripubblicazione che ne offre una versione rinnovata nell’impaginazione ed illustrata ma del tutto fedele nei testi. Alla penna Andrea Angiolino (giornalista e noto autore di giochi e libro game) e Francesca Garello (laureata in archeologia ed appassionata di giochi), al tavolo da disegno Valeria De Caterini (illustratrice appassionata di giochi da tavolo). Protagonista il giovane romano Marco, la cui giornata tipica prende risvolti inaspettati quando l’amico Lucio non si presenta all’appuntamento che si erano dati per il primo giorno delle Floralia (feste in onore della dea Flora) ed il ragazzo scopre che lui e la sua famiglia sono scomparsi nel nulla nottetempo. Determinato a ritrovarlo Marco si addentrerà nei sotterranei della città dove lo aspettano sorprese e pericoli: oltre ad imbattersi in cristiani perseguitati che si riuniscono in segreto dovrà affrontare ladri e spie che cercheranno di depistarlo dal suo obiettivo di salvare Lucio e familiari dall’esilio. In questo libro-gioco ambientato nell’antica Roma (303 d.C. ultimo periodo di persecuzione dei cristiani ad opera dell’Imperatore Diocleziano) il lettore - che veste i panni del giovane Marco - non è solo uno spettatore di eventi ma anche un attore che può influenzarne il corso grazie ad una meccanica di gioco simile a quella di una storia a bivi: al termine di ogni paragrafo deve compiere delle scelte ed in alcuni casi raccogliere delle lettere che successivamente rendono vincolati alcuni bivi. La lettura termina giungendo ad uno dei molteplici finali, uno solo dei quali è “il migliore dei modi”, tutti gli altri lasciano intendere che si sarebbero potute fare scelte migliori e quindi incentivano a fare altri tentativi. I misteri delle catacombe risulta una lettura divertente e coinvolgente non solo per il pubblico dei giovani lettori per cui è pensata ma anche per tutte le età: il libro è ben strutturato e consente al lettore di vivere spensieratamente la sua avventura godendo comunque di un’esperienza di gioco soddisfacente; la rigiocabilità e longevità del volume risultano buone perché l’esplorazione delle diverse opzioni fornisce un’esperienza diversa ad ogni lettura. Infine la fedeltà dell’ambientazione storica regala al lettore la possibilità di entrare in contatto con la vera vita dell’epoca e di scoprirne tantissime curiosità unendo al divertimento un non indifferente aspetto educativo.