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I neri agenti della notte

I neri agenti della notte
Nel 1033 Macbeth indaga sull’omicidio avvenuto nel suo castello: un uomo è stato trovato accoltellato nel suo letto; nel 1613 il Bargello della ronda sul Bankside, Mastro Hardy Drew, è alle prese con il ritrovamento del cadavere di Tom Hawkins, un attore del Globe Theatre, in cui è di scena l’Enrico VIII di Shakespeare; nel 1601 al Globe Theatre è invece in programmazione Tutto è bene quel che finisce bene, sempre di Shakespeare. Il giovane Bargello Hardy Drew indaga su due omicidi che ruotano intorno alla commedia; in una locanda di Londra un uomo è in fin di vita, accoltellato. Quando Mastro Drew giunge sul posto, il giovane morente cita un verso dell’Enrico V di Shakespeare: “Il gioco è cominciato!”; agli inizi del XIX secolo su una nave inglese, dopo uno scontro con una nave francese, viene trovato tra i caduti il tenente Jardine. Sembrerebbe una cosa normale, ma pare invece che Jardine sia stato assassinato da qualcuno dell’equipaggio; Charles Dickens è in una locanda con il genero Charles Collins, quando nel Tamigi viene trovato il cadavere di un avvocato. L’intuito dello scrittore aiuterà la polizia nelle indagini; Sherlock Holmes fa il suo esordio nel mondo dell’investigazione con un singolare caso al Kildare Street Club; le indagini di Sherlock Holmes risolvono un caso in cui pare vi sia la presenza di uno spettro; a Sennen Cove alcune navi avvistano un’enorme sirena sulla scogliera, ma l'intuito di Sherlock Holmes svelerà l’arcano; Sherlock Holmes risolve un caso di omicidio riconducibile al nazionalismo irlandese; nei giorni nostri un uomo viene assassinato nel bagno di un aereo a diecimila metri di quota. La porta del bagno è chiusa dall’interno; nell’abazia di Durrow sorella Fidelma è alle prese con un apparente spirito vendicativo che ha posseduto una monaca…
Peter Berresford Ellis, alias Peter Tremayne, è uno scrittore britannico noto soprattutto per la serie di gialli storici che vedono protagonista sorella Fidelma. Autore di circa ottanta libri, nel 1974 ha pubblicato The Cornish Language and its Literature, un saggio di storia del linguaggio della Cornovaglia che è ritenuto ancora oggi il più autorevole in materia. I neri agenti della notte è un’antologia di racconti gialli legati insieme da un comune denominatore: l’ambientazione anglo-irlandese. Protagonisti delle storie sono quindi personaggi che appartengono alla letteratura britannica: da Macbeth allo scrittore Charles Dickens, da Shakespeare (che appare nei racconti di Mastro Drew) al capostipite degli investigatori in letteratura, Sherlock Holmes. Proprio i racconti che vedono protagonista il personaggio di sir Arthur Conan Doyle risultano i più divertenti, soprattutto grazie alla caratterizzazione del personaggio Holmes, col suo intuito eccezionale e l’aria stralunata, che riesce ad irritare chiunque gli sia vicino. Le ambientazioni denotano la volontà dell’autore di inserire i propri personaggi all’interno di realtà precise e ben connotate: dalla Londra medioevale alla Londra cupa e multietnica del Seicento, preda degli effluvi del Tamigi, quasi un cimitero a cielo aperto che ogni tanto restituisce un cadavere. Una lettura piacevole per gli amanti del giallo classico-storico, con poca azione ma molta deduzione, in cui Tremayne cerca dimostrare di saper scrivere altro rispetto ai romanzi di sorella Fidelma: ma si sa, quando uno scrittore è legato ad un personaggio, difficilmente il lettore riesce a separarli. Un po’ come è successo proprio per Arthur Conan Doyle, costretto a 'uccidere' Sherlock Holmes per far conoscere al pubblico i suoi romanzi storici. Qualcuno li ricorda, però?