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I pericoli di fumare a letto

I pericoli di fumare a letto

Una ragazzina con la mania di scavare trova nel cortile di casa delle ossa che, a differenza di quanto sostenuto dal padre, non sembrano proprio essere quelle di un animale… Un gruppo di ragazze spinte dalla gelosia architetta una terribile trappola per vendicarsi di Silvia e del suo ragazzo Diego… Un mendicante appena arrivato nel quartiere viene malmenato e umiliato dopo aver imbrattato il marciapiede, ma l’episodio avrà delle conseguenze inattese… Josefina è l’unica della sua famiglia a non avere paura di nulla, mentre la madre, la nonna e la sorella vanno in ansia per la minima cosa, ma la situazione si ribalta del tutto a seguito di una visita in casa di una maga… Una ragazza prova un vero e proprio feticismo nei confronti dei battiti anomali prodotti dalle malattie cardiache… Un famoso rocker si suicida al culmine della fama e due sue fan arrivano a compiere un gesto estremo per rendere omaggio alla sua memoria… Un gruppo di ragazzine si ritrova periodicamente per parlare con i morti, ma il gioco rischia di sfuggire loro di mano… Noncurante del fatto che nel quartiere un’anziana signora è morta a causa di un incendio appiccato dal fumo di una sigaretta, una donna continua a fumare a letto… Quando all’improvviso a Buenos Aires cominciano a ricomparire tutti i ragazzi che erano scomparsi nel nulla senza lasciare tracce la cosa desta l’euforia generale, ma il fenomeno in effetti è molto strano…

I pericoli di fumare a letto è una raccolta di racconti di Mariana Enriquez, giornalista e scrittrice argentina, impostasi definitivamente all’attenzione internazionale nel 2016 con la raccolta Le cose che abbiamo perso nel fuoco. Pubblicati in madre patria nel 2009, i racconti contenuti in I pericoli di fumare a letto sono stati tradotti in lingua inglese nel 2021, ottenendo una candidatura all’International Booker Prize, e giungono ora anche in Italia grazie alla casa editrice Marsilio. La scrittura della Enriquez mischia elementi realistici e fantastici in una narrazione dove la presenza di fantasmi e strani incantesimi convive in modo del tutto naturale con riferimenti alla storia recente dell’Argentina, in particolare ai desaparecidos. Per definire questo tipo di narrazioni si è utilizzata l’etichetta di “horror psicologici”, ma qui più che di puro e semplice orrore si dovrebbe forse parlare di inquietante, riferendosi alla presenza di un elemento quasi impalpabile in grado di penetrare all’interno delle più piccole pieghe della quotidianità, scardinandola dall’interno in modo sottile ma non per questo meno terrificante. Quello della Enriquez è un mondo al tempo stesso “magnifico e orribile”, “popolato di adolescenti disturbati, fantasmi, demoni in putrefazione e dei miserabili tristi e arrabbiati dell’Argentina di oggi”, per usare le parole di Kazuo Ishiguro. Un mondo nel quale i classici temi della narrativa del terrore lasciano emergere, in trasparenza, la presenza di qualcosa di ben più spaventoso: la realtà del mondo di oggi, con tutte le sue violenze e le sue sopraffazioni.