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I pixel sognano in 8k?

pixelsognano8k

Dinosauro non sa che fare, quindi chiama il suo amico Coccodrillo, che si fa avanti da destra. Hanno l’intero mondo a loro disposizione: un mondo rettangolare - una striscia - tutta bianca, senza linea di terra né segni di alcun tipo. Dinosauro è composto da un bel mucchietto di pixel color salmone, fatta eccezione per le zampe posteriori, che sembrano due stivaletti neri, e per il quadratino bianco del suo occhio sinistro; Coccodrillo è interamente nero tranne l’occhio. Quando vuole spegnere il cervello, Coccodrillo spampana i suoi pixel in una nuvoletta disordinata. Crede che sia bellissimo, così invita il suo amico a fare altrettanto. Dinosauro ha qualche resistenza, ma alla fine prova anche lui e sì, è proprio meraviglioso. Peccato per quell’accidenti di pensiero - saranno le sue antiche origini, la storia del meteorite, sarà quel che sarà ma proprio non riesce a mettere a tacere i suoi ragionamenti - peccato di non riuscire mai a staccare il cervello davvero. A proposito, gli è venuto in mente un nuovo argomento di conversazione: l’ha letta, Coccodrillo, quella teoria secondo la quale gli uccelli sarebbero i parenti più stretti dei dinosauri? È davvero importante lasciare un segno nella storia? Certe volte bisognerebbe essere capaci di non pixelarsi il cervello con troppe domande…

Quanto è complicato trasformare un progetto ideale in concreta realtà? Dinosauro e Coccodrillo, animali fatti di pixel, sanno bene che si tratta di una faccenda complicata, ma hanno il merito di provarci con una bella determinazione. Decisi a passare alla Storia, organizzano un pic-nic sulla spiaggia, invitando tutti gli animali che conoscono, per scegliere il loro Mentore, la guida che sarà in grado di condurli… dove? Il progetto è parecchio ambizioso, del resto Dinosauro e Coccodrillo sono animali ambiziosi, che non fuggono davanti alle domande, nemmeno alla più importante di tutte, che si impone da quasi subito: cos’è che vogliano fare esattamente? Be’, sarà il Mentore a saperlo, non possono sapere tutto loro. Fulvio Risuleo, giovane e talentuoso regista, sceneggiatore e fumettista, utilizza un numero limitatissimo di strumenti: qualche quadratino, due soli colori, le parole che starebbero in un baloon (ma senza baloon). Eppure la storia funziona, eppure i dialoghi sono così efficaci che i personaggi sembrano dotati di espressioni, nonostante sia chiaramente vero il contrario. Divertente, graficamente interessante, piacerà a chi ama sperimentare letture non convenzionali, a filosofi, informatici, pianificatori seriali e spiriti inconcludenti.