“Natale non sarà Natale senza regali, brontolò Jo, stesa sul tappeto. Brutto guaio essere poveri, commentò con un sospiro Meg facendo scivolare lo sguardo sul suo vecchio vestito. È un’ingiustizia, dico io, che tante ragazze abbiano un sacco di belle cose e altre niente, aggiunse la piccola Amy, tirando su col naso per il dispetto. Abbiamo il papà e la mamma, però, e ciascuna di noi ha tre sorelle, disse Beth dal suo angolino con aria soddisfatta”. Gli umori si colorano di più tonalità, si esprimono sulle avversità, fanno rabbuiare e poi rasserenare le piccole donne di casa March. Chi si trova nei dintorni, a ogni buon conto, in quell’inverno di guerra non può non osservare quel bel quadretto riunito. Jo, Meg, Amy e Beth non renderanno mai giustizia all’amore dei loro genitori e pentite per aver sognato letteralmente un bel Natale di regali sono risolute a rinunciare ai propri piccoli risparmi per comprare qualcosa alla loro mamma. La signora March, ignara, le trova allegre e quando si raccolgono attorno alla tavola per il tè è felice di annunciare una sorpresa. É il momento migliore della giornata: una lettera dal fronte, del loro papà, con un messaggio speciale per ciascuna di loro…
