Il sole è alto e batte forte sugli scavi di Pompei. I ragazzi del quarto ginnasio cercano un po’ di ristoro tra le poche ombre lanciate dalle pareti, sebbene la professoressa Taragna li abbia avvertiti che non devono toccare nulla. Lorenzo Amato non sta ascoltando la spiegazione del professor Bianchi perché troppo impegnato ad ammirare l’anfiteatro e la sua struttura. Finalmente la classe si muove e davanti a Lorenzo cammina Laura, con i capelli castani raccolti in una coda. È un attimo, un colpo di fulmine. Lorenzo non l’ha mai davvero notata prima di allora, ma si sente colpito da una freccia in pieno petto. Viene riportato alla realtà da Antonio, il suo compagno di classe, che gli dice di “scetarsi” e di prendere a camminare. Finiscono ad ammirare uno dei muri più interessanti di Pompei, in apparenza simile a tutti gli altri, eppure pieno di graffiti e di incisioni che i Romani lasciavano per tentare di controllare l’amore. Poi è il turno di andare verso l’anfiteatro. Lorenzo vede però che Laura è rimasta indietro, colpita da una scritta in particolare. È bellissima. Inevitabilmente, le gambe di Lorenzo fanno per raggiungerla. Non ha idea di cosa stia leggendo, allora Lorenzo lo traduce per lei: “…chi ama davvero, non sfiorirà mai”, Catullo….

Oltre a essere un verso della forse più famosa poesia di Jacques Prévert, I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno è il romanzo d’esordio di Davide Avolio, poeta e divulgatore digitale (sic). A un pubblico più giovane e vorace di Instagram e TikTok, il nome non è nuovo, in quanto i suoi account hanno oltre mezzo milione di follower e lui stesso è stata la persona a lanciare il trend – diventato virale – “In Italy we don’t say…”. Così, dopo aver fatto incetta di accoliti, Avolio ha pubblicato il suo primo romanzo, naturalmente su una storia d’amore, in cui, per sua stessa ammissione, ci ha messo molti elementi biografici. L’amore narrato è quello tra Lorenzo e Laura, nel quale si intrecciano le vite di amici (Antonio, i gemelli), fiamme (Marzia) e famiglie che, con le loro vicissitudini, involontariamente o no sono da freno all’amore di Lorenzo per Laura. Un sentimento che tuttavia è più forte di qualsiasi tempesta, come Davolio si affretta a ricordare appena può, con digressioni a volte un po’ stucchevoli, che intaccano quella che tutto sommato è una buona storia. Così come è limitante la continua ricerca di frasi ad effetto e virtuosismi, che molto si prestano ai social network, ma non alla carta stampata.