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I ricordi di Mamette - La strada più lunga

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“Cara Marinette, dolce figlia mia. È già qualche settimana che mi aspetti. Avevo promesso di venire a trovarti presto ma devi sapere che i genitori non sempre possono fare quello che vogliono. Nonostante i miei sforzi le cose tra papà e me non sembrano volersi aggiustare. Ci separiamo. Io cercherò un lavoro. Non siamo nelle condizioni ideali per crescere un bambino. Tu hai bisogno di una famiglia. Mi dispiace non potertene offrire una. Sono sicura che sarai molto felice alla fattoria con il nonno, la nonna e Suzon. La tua mamma che ti pensa sempre”. Con le lacrime agli occhi e il cuore pesante la piccola Mamette cerca conforto nella capretta Bianchina ed in un tentativo di fuga verso la città. A fermarle è la notte, la pioggia battente e una caviglia slogata; a trarle in salvo Jeannot che le ospita a casa sua per la notte finché al mattino non arriva il nonno a prenderle. L’estate prosegue e Mamette trova conforto e svago nelle attività quotidiane alla fattoria, nella lettura del romanzo L’isola del tesoro che porta con sé ovunque ed in momenti di gioco con il coetaneo un po’ scapestrato Jacques. E mentre la nascente infatuazione per lui scatena la gelosia di Jeannot, arriva il momento di tornare su banchi di scuola…

I ricordi di Mamette è una trilogia di graphic novel per bambini creata da Nob, nome d’arte del fumettista Bruno Chevrier, ed edita in Italia da Tunué nella collana Tipitondi. Mamette è una dolce nonnina che i lettori hanno imparato ad amare da quando nel 2006 è apparsa sulle pagine della rivista “Tchô” e a cui in Francia è stata dedicata una serie sei volumi. I ricordi di Mamette non è altro che uno spin-off della fortunata serie a fumetti, nato nel 2009 per raccontare i momenti felici e le difficoltà degli anni giovanili dell’anziana signora. La trilogia è ambientata negli anni Trenta, e ci fa conoscere una Mamette bambina abbandonata dai genitori dai nonni in campagna; siamo al suo fianco nelle vicissitudini della sua nuova vita e ci immergiamo nel suo nuovo mondo: un ambiente rurale schietto e genuino, sia dal punto di vista naturale che da quello umano. In questo secondo volume - La strada più lunga - Mamette è impegnata nella sua vita di bambina in crescita. Mentre comincia a rassegnarsi per la rottura familiare e viene involontariamente a trovarsi con addirittura due spasimanti, grazie all’inizio della scuola inizia a frequentare altri coetanei, a fare nuove amicizie ed a cacciarsi nei primi guai. Sempre aggraziati i disegni, rallegrati dal sapiente uso del colore e dell’ombreggiatura che danno vita a paesaggi morbidi e armoniosi e a figure umane espressive e animate. Ne risulta un affresco agrodolce di quella che è stata la vita (scolastica e non) delle generazioni che ci hanno preceduto che rende apprezzabile i libri a più livelli e a diverse età.