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I ricordi di Mamette - Vita di campagna

I ricordi di Mamette - Vita di campagna

Il treno a vapore si allontana dalla città, attraversando campi coltivati e prati con animali al pascolo. A bordo una bambina di 8 anni - Marinette - e la sua mamma. Ancora una coincidenza, poco meno di 5 o 6 ore di viaggio e arriveranno a destinazione: la fattoria in cui mamma è cresciuta, dove vivono ancora i nonni e la sorella Suzon. Marinette è triste e arrabbiata: vorrebbe rimanere nella città in cui è cresciuta ma i genitori sono sull’orlo della separazione, la mamma deve cercare un lavoro quindi non potrà occuparsi di lei. “Non ti abbandono mica, sai? ...solo è meglio per te se resti un po’ di tempo con i nonni. L’aria di campagna ti farà bene...e alla fattoria ci sono un sacco di belle piante! Ti prometto che tornerò a riprenderti appena posso!”. Sfiancanti e traumatizzanti, i primi giorni della vita di campagna. Si lavora sodo e ci si aspetta che anche lei bambina dia il suo contributo: dare il mangime alle galline, mungere le capre, raccogliere la frutta, pelare le patate. E mentre i giorni passano le ferite dell’abbandono iniziano a sanarsi. A poco a poco Mamette scopre la bellezza della natura che la circonda, l’affetto dei nonni e della zia, trova conforto in due nuovi amici: una capretta bianca che la segue ovunque ed il coetaneo Jeannot con cui porta le capre al pascolo...

I ricordi di Mamette è una trilogia di graphic novel per bambini creata da Nob, nome d’arte del fumettista Bruno Chevrier ed edita in Italia da Tunué nella collana Tipitondi. Mamette è una dolce nonnina che esce nel 2006 sulle pagine della rivista “Tchô” e a cui in Francia è stata dedicata una serie in sei volumi. I ricordi di Mamette non è altro che un suo spin-off, nato nel 2009 per raccontare i momenti felici e le difficoltà degli anni giovanili dell’anziana signora. La trilogia è ambientata negli anni ’30, nell’incerto periodo che prelude alla seconda guerra mondiale. Nei tre volumi abbiamo modo di conoscere una Mamette bambina abbandonata dai genitori dai nonni in campagna; siamo al suo fianco nelle vicissitudini della sua nuova vita e ci immergiamo nel suo nuovo mondo: un ambiente rurale schietto e genuino, sia dal punto di vista naturale che da quello umano. Questo primo volume - Ricordi di campagna - si apre sulla separazione dei genitori ed il conseguente stravolgimento della sua vita. Tra le sue pagine assistiamo allo sforzo di trasformazione di Mamette da bambina cittadina un po’ viziata ad indaffarata ragazzina campagnola. Aggraziatissimi i disegni, rallegrati dal sapiente uso del colore e dell’ombreggiatura che danno vita a paesaggi morbidi e armoniosi e a figure umane espressive e animate. Ne risulta un affresco agrodolce di quella che è stata la vita delle generazioni che ci hanno preceduto che rende apprezzabile i libri a più livelli e a diverse età.