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I segreti di Dune

I segreti di Dune. Storia, mistica e tecnologia nelle avventure di Paul Atreides

Dune è la monumentale saga cinematografica del talentuoso regista Denis Villeneuve, iniziata nel 2021 e affollata di superstar del grande schermo. È anche l’ambizioso, visionario e sfortunato film del 1984 firmato da David Lynch. E come dimenticare le due miniserie televisive uscite rispettivamente nel 2000 e nel 2003? Oppure il “più famoso film mai realizzato di Hollywood”, il progetto di una versione di dieci ore stilato da Alejandro Jodorowsky che prevedeva l’interpretazione di Orson Welles e Mick Jagger e la colonna sonora dei Pink Floyd? Ma - ça va sans dire - Dune è soprattutto la saga letteraria firmata da Frank Herbert a partire dal 1963 (il romanzo uscì all’inizio diviso in due parti sulla rivista “Analog SF” diretta da John W. Campbell jr. e due anni dopo in volume). Il primo capitolo della saga vinse sia Hugo che Nebula – si tratta dei due più importanti premi letterari riservati alla Fantascienza – ed ebbe un successo enorme, diventando in pochi anni il romanzo di science-fiction più famoso del mondo, un’opera da culto. Nel 1969 Herbert pubblicò il sequel, Il Messia di Dune, poi seguito nel 1977 da I figli di Dune, nel 1981 da L’Imperatore-Dio di Dune, nel 1984 da Gli eretici di Dune e nel 1985 da La rifondazione di Dune. Nel 1986 Frank Herbert morì, lasciando incompiuto il romanzo che avrebbe dovuto chiudere la saga. Già, perché La rifondazione di Dune (ambientato ormai millenni nel futuro rispetto al primo romanzo della serie) aveva un finale aperto che sarebbe rimasto tale per sempre se nel 2006 il figlio dello scrittore, Brian, e Kevin J. Anderson – che già da sette anni portavano avanti una saga prequel che al 2023 consta di ben quindici titoli – non avessero ripreso in mano gli appunti del padre, ingolositi dal potenziale successo commerciale dell’operazione editoriale, e pubblicato non uno ma ben due romanzi, I cacciatori di Dune e I vermi della sabbia di Dune

Paolo Riberi (studioso di Storia antica e Letteratura cristiana delle origini, filologo e membro della SISR, Società Italiana di Storia delle Religioni) e Giancarlo Genta (professore emerito di Costruzione di macchine al Politecnico di Torino e membro dell’Accademia Internazionale di Astronautica) hanno scritto un saggio godibilissimo e assai ben documentato sulle varie declinazioni di Dune in tutta l’industria dell’entertainment, sul suo impatto nell’immaginario collettivo ma soprattutto sulle influenze culturali che hanno mosso Frank Herbert nel processo di worldbuilding, sui riferimenti storici, religiosi, filosofici e letterari disseminati (più o meno esplicitamente, più o meno consciamente) lungo la saga. Per capire il come e il perché era però necessario prima definire con estrema precisione e cura i confini dell’universo di Dune, quindi Riberi e Genta partono con il descrivere il background della trama (il Jihad Butleriano, per esempio, ma anche la dinamica dei rapporti tra Imperium e Grandi Case e le trame della Sorellanza Bene Jesserit) e le vicende principali. Tra intuizioni molto acute (il parallelismo tra Fremen e tribù musulmane del Caucaso di metà Ottocento, in rivolta contro l’Impero zarista) e particolari poco noti anche ai fan della saga letteraria (bellissimo l’approfondimento sul funzionamento di armi e veicoli) le pagine volano e alla fine la voglia di (ri)leggere l’intera saga di Herbert e le tante appendici si fa davvero irresistibile.