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I signori della truffa

I signori della truffa
Nell’agosto del 1913 il clown Otto Witte si fa incoronare re d’Albania approfittando di un vuoto di potere creatosi nel Paese delle aquile appena divenuto indipendente. Sempre agli inizi del Novecento, l’elegante boemo e fine poliglotta Victor Lustig riesce a vendere la Tour Eiffel. Il giovane scrittore americano Clifford Irving afferma di essere venuto in possesso dell’autobiografia del miliardario Howard Hughes, ritiratosi a vita privata: lo scoop del secolo, se non fosse che è stato lo stesso Irving a scriverla. L’illustre matematico Michel Chasles, padre del “teorema di Chasles” si fa abbindolare dal falsario Vrain-Lucas, che gli vende falsi manoscritti di Giulio Cesare scritti in lingua francese e di altri personaggi  storici. Frank Abagnale, il re dei truffatori, dopo aver pagato i suoi debiti con la giustizia, decide di collaborare con la polizia e fonda una società di consulenza contro le frodi fiscali, diventando milionario. Jean de Sperati, espertissimo nella contraffazione filatelica, fa così bene il suo mestiere da indurre l’Associazione Filatelica Britannica a pagarlo profumatamente... per fargli chiudere bottega. Sir Arthur Conan Doyle, il padre di Sherlock Holmes, vive tutta la vita convinto dell’esistenza delle fate: crede infatti all’autenticità della foto scattata da due bambine del West Yorkshire, foto che ovviamente è falsa. Nel 2008 fa il giro del mondo la notizia della truffa di Bernard Madoff, signore incontrastato di Wall Street, che viene condannato a 150 anni di carcere...
Ricordate il film “Tototruffa ‘62” in cui il grande Totò vendeva la Fontana di Trevi ad un ingenuo turista italo-americano? Ebbene, queste situazioni non esistono solo nella finzione, ma sono il tema principale di questo saggio scritto da Domenico Vecchioni, Ambasciatore d’Italia a Cuba, il quale, dopo aver indagato il mondo dello spionaggio, compie una divertentissima incursione nel mondo delle truffe e dei raggiri. Nell’ampia galleria che l’autore propone ci sono personaggi di diverse epoche e diverse estrazioni sociali che, con assoluta perizia, hanno saputo ideare e compiere truffe straordinarie. Molti di questi personaggi hanno ispirato film celeberrimi, come “The Hoax”, che parla della storia delle false memorie di Howard Hughes, con protagonista Richard Gere, o “Catch me if you can”, con Leonardo di Caprio e Tom Hanks, che racconta la movimentata vita di Frank Abagnale. Le storie non seguono una catalogazione precisa in base al tipo di truffa, ma scorrono libere sulla pagina in modo che il lettore possa addentrarsi ogni volta in un nuovo mondo e “scoprirle una ad una senza un ordine prefissato”, come afferma l’autore nella prefazione. Storie che portano indissolubilmente a simpatizzare con i truffatori e rimanere allibiti davanti alla stoltezza e alla stupidità dei truffati. Per queste ci si chiede se i fatti narrati siano il frutto della fantasia di un abile romanziere o siano realmente accaduti, perché ci si imbatte in eventi che hanno dell’assurdo. Ma, come spesso accade, la fantasia altro non è che la pura e semplice proiezione (a volte persino cauta) di ciò che accade nella realtà.