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I suoni rimasti

I suoni rimasti

Uno gnomo e un umano, anzi un’umana, Mara: una relazione impossibile. Per questo lo gnomo si ritrova escluso dai suoi simili. Troppo grande la colpa commessa, secondo loro. Così, oltre alla nuova amica, lo gnomo inizia una nuova vita anche con gli animali, con cui fino a quel momento i rapporti erano invece più superficiali e limitati soprattutto al proteggersi reciprocamente dall’uomo. Gli animali sono d’altra parte anche i soli ad accoglierlo, dopo la sua esclusione dal gruppo, e con loro condivide anche la fiducia e l’affetto nei confronti di Mara, “essere buono come l’aria che arriva dalle fattorie e sa di frumento”. La ragazza è protettiva nei confronti del suo nuovo, piccolo amico, così come è gentile con tutti gli animali. Grazie alla sua bontà lo gnomo è felice di aver tradito il suo popolo e le sue sciocche leggi, secondo le quali umani e gnomi non possono essere amici. La sua vita riprende tranquilla, la barba lo riscalda all’arrivo dell’autunno, ma sa perfettamente di essere spiato dagli altri gnomi, sente i loro sguardi su di sé. I suoi simili non possono accettare la sua scelta radicale e soprattutto il fatto che lui possa essere felice senza di loro, e così un giorno attaccano Mara, uccidendola; il gesto e le urla disperate dello gnomo scatenano l’ira degli animali, che vendicano gli amici sterminando tutti i nemici. Da quel giorno gli umani non potranno più sapere se gli gnomi esistono realmente o se, invece, sono esistiti sempre e solamente nelle fiabe…

Un albo illustrato dal formato orizzontale, con il testo scritto nelle pagine di sinistra e le illustrazioni in quelle di destra. Una storia per lettori maturi, dai dieci/undici anni di età, che parla di intolleranza e di mondi inevitabilmente divisi, e che ha il sapore di una favola nera, finale tragico incluso. Sono cambiati i tempi e anche i protagonisti, ma l’ignoranza e la stupidità di certe convinzioni, tramandate e accettate come verità universali, relative al fatto che certi popoli troppo diversi non possano convivere tra loro, non hanno scadenza, purtroppo. Le illustrazioni, fatte a matita e ricchissime di dettagli, trasmettono l’atmosfera fiabesca e la bontà e la cattiveria dei personaggi. Un libro non facile, difficilmente catalogabile, che ha trovato fortunatamente il modo di uscire allo scoperto grazie all’autoproduzione di Scomodincanti; in questo caso si tratta di un’edizione con una prima tiratura di trecento copie. Matteo Gubellini, nato a Bergamo, è illustratore ed autore di libri illustrati pubblicati con diversi editori italiani ed ha ricevuto diversi riconoscimenti. Tiene spettacoli di teatro di figura e musica, corsi e laboratori in giro per l’Italia; è anche musicista ed autore di canzoni.