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I volti degli spiriti

I volti degli spiriti

Baldo e Meo, il suo fratellino, sono stati i primi a scorgere il mercenario alle porte del paesello di San Camicione da Salumicchia. Si è presentato come Ser Cola lo Sciancato, ed è venuto a offrire i suoi servigi: ha saputo della presenza di un cavaliere nero, che semina terrore tra la brava gente di quelle terre. È pronto a sfidarlo. Ci deve essere stato un fraintendimento, gli dicono i ragazzini: A San Camicione non c’è nessun cavaliere nero. C’è invece un carrettiere nero, che da tre generazioni, dopo esser stato domato da San Camicione in persona, questua cibo ad ogni notte di luna nuova... La “Protheus-1” ha appena attraversato il muro quantico della dimensione 1435-C. Per un problema tecnico, tutto l’equipaggio è ancora in stato di sospensione nelle vasche criogeniche. Il capitano Vincent Eagle ha avuto tempo di indirizzare l’ultimo messaggio su Verania, suo pianeta natale. La nave madre aliena è ormai a distanza di attracco. Eagle ha indossato la corazza biomeccanica e preso con sé una mini-testata atomica e due mitragliatori termici prima di procedere all’abbordaggio... Doveva trattarsi di un controllo di routine. “Nulla di cui preoccuparsi”, aveva detto mamma Lorena. In effetti, le operazioni di estrazione degli organi dall’involucro corporeo si erano svolte senza intoppi. Certo, per Simo era stato strano osservarsi disteso sul lettino metallico, durante l’estrazione del sistema nervoso centrale. Il problema si era manifestato solo al termine, al momento della riconnessione: il codice-chiave di sicurezza necessario per completare l’operazione era stampato sul retro del libretto di istruzioni. Che non si trovava da nessuna parte... Ana è una cacciatrice di vipere. Le scuoia, le mette a bollire nel grande pentolone, ne fa un ottimo stufato. Sua madre è morta, morsa da uno strano serpente rossastro, screziato di bianco e nero, prima di rivelarle la strada per uscire dal campo dei morti, la terra che circonda il ponte, il fiume, il bosco, la sua stessa casa. La terra dove uno spirito giace addormentato. Uno spirito dal sonno leggero, pronto ad esplodere con la furia di un vulcano, e a prendersi la vita di chiunque osi avventurarsi in quel campo... Ser Sparkling Rose ha spianato il fucile a canne mozze davanti agli occhi del giovane oracolo. Davanti a un argomento così convincente, la risposta non si è fatta attendere. La carta con l’immagine della torre diroccata le ha rivelato il luogo della prigione. Nessun Dragone sputafuoco le fa paura. Il voto pronunciato è charo: nulla l’avrebbe dissuasa dall’impresa di salvare la sua amata. Indossati gli stivali da combattimento in acciaio tacco 12, data una sistemata al rossetto blu-elettrico e al mascara da guerra dorato, imbracciato lo scudo con le insegne del cigno lilla fluo avvolto da petali di rosa, Ser Sparkling Rose è partita per liberare la sua adorata California Princess...

Maurizio Ferrero, classe 1987, vercellese, appassionato di fantasy, horror e fantascienza, cultore di giochi di ruolo e B-movie, annovera tra i suoi autori di riferimento Joe R. Lansdale, Valerio Evangelisti, Fritz Leiber. Nel 2019 ha pubblicato il suo primo romanzo, Ballata di Fango e Ossa (Moscabianca edizioni). I volti degli spiriti è un portfolio letterario in cui racconti fantasy, fantastici, fantascientifici si alternano, con ampie, a volte audaci, sovrapposizioni e commistioni di genere, a rivelare un autore poliedrico, in grado di maneggiare linguaggi e forme narrative differenti, e con evidenti spazi di crescita. Tutto inizia da O - con cui lo scrittore si è aggiudicato per la prima volta il Trofeo RiLL nel 2016 -, è un appassionante enigma a scatole cinesi, che rivela nel finale una inattesa struttura circolare, mentre ne Il carrettiere nero l’autore rispolvera la figura mitologica di Medusa, inserendola in una cornice che riporta alla mente le Storie dell’anno Mille, di Tonino Guerra e Luigi Malerba. Godibili l’elemento gotico in Testimonianza d’un cavalier virtuoso, e la rielaborazione del tema della metamorfosi ne La cura del gregge, trame che avrebbero meritato maggiore approfondimento e sviluppo. I Bambini di Neia - ove Ferrero sembra tratteggiare con mano lieve l’ombra dell’albero della vita -, Ana nel Campo dei Morti - che gli è valso, nel 2018, il secondo Trofeo RiLL - e Ana nella Grande Voliera sono, a quanto riportato dallo stesso Ferrero nella intervista in appendice al volume, istantanee in momenti diversi di uno stesso universo narrativo: “... è corretto pensare che il mondo di Ana sia lo stesso di Lorenzo, Aurelia a Nada (i protagonisti de I Bambini di Neia, ndr), decine di anni dopo...”. Ne attendiamo con curiosità ulteriori esplorazioni. Tra le trame spiccano Tre-Graffi e l’Orsa - in cui appare il motivo folkloristico degli spiriti animali, che dà il titolo all’antologia e torna nel già citato Ana nella Grande Voliera -, e Il Senzamente, in cui la comune espressione “toccare un nervo scoperto” fornisce la nota iniziale per una trama fantascientifica impreziosita da suggestioni horror, in cui trova spazio una incursione nel territorio minato del tema della rivalità tra fratelli. Chiude il volume California Princess, divertente e scanzonata variazione in chiave post-apocalittica del classico soggetto della principessa nella torre, dove la battaglia tra l’immancabile drago guardiano, goblin mutanti, orchi da una parte, e l’originale pretendente dal ciuffo rosa shocking, mascara e rossetto blu-elettrico dall’altra, si svolge in uno scenario à la Mad Max. Il tono leggero, un tocco di originalità, la capacità di dipingere con pochi tratti personaggi - di frequente adolescenti - credibili, la scrittura senza fronzoli saranno apprezzati dal pubblico di lettori young adults che appare costituire la naturale platea a cui questa antologia è indirizzata.