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Ida B.

Ida B.

Ida B. ha 9 anni e vive in una grande fattoria, nelle vicinanze di un bosco ed un ruscello. Le sue giornate passano tra i giochi con il cane Rufus, le chiacchierate con gli alberi (sì, parlano, basta saperli ascoltare) e lo studio, in compagnia dei suoi genitori, che facendole da insegnanti le evitano un lungo e faticoso viaggio verso la scuola, dove Ida B. tra l'altro si sente un pesce fuor d'acqua. Ma la sfortuna è in agguato, e la mamma si ammala di tumore al seno. I genitori di Ida B. devono affrontare pesanti spese per pagare la chemioterapia, e sono costretti a vendere il terreno attorno alla casa. Ida B., per giunta, è costretta a tornare a scuola come tutti gli altri. A vedere il suo mondo felice crollare, cerca di reagire alle disgrazie con le sue armi di bambina...

Tra i cosiddetti 'libri per ragazzi' si nascondono spesso vere e proprie gemme, vedi alla voce Harry Potter o Coraline. E' il caso anche di questa deliziosa, commovente favola ecologista, che la debuttante Hannigan affronta con sensibilità e talento per la narrazione davvero non comuni. Del resto descrivere cose come il dramma del tumore, la follia del sistema assistenziale americano e il legame con la Natura attraverso gli occhi di una bambina è un'impresa che senza talento si sarebbe trasformata in un disastro mieloso. Pericolo che l'autrice evita con eleganza, regalandoci un libro buono come una mela croccante appena colta dall'albero.