Salta al contenuto principale

Il cacciatore di sogni

Il cacciatore di sogni

Aeroporto di Barcellona. Gate d’imbarco in attesa del volo per Roma. Luca è seduto e ha un braccio legato al collo. Il gesso, pesante, rallenta ogni suo movimento e il ragazzino diventa così una preda ancor più facile per il fratello Filippo, che gli fa scherzi tutte le volte che può. Ora, tuttavia, Filippo è impegnato in altro: ha appena scorto niente meno che Diego Armando Maradona, El Pibe de Oro. Luca non è un appassionato di calcio – suo fratello invece non pensa ad altro – però riconosce che vedere Maradona così da vicino sia parecchio emozionante. Filippo, intanto, ha intuito in zero secondi che, avendo controllato sui monitor delle partenze che non sono previsti voli per Napoli, il grande calciatore salirà sul loro stesso aereo, diretto a Roma. Il suo entusiasmo e la sua eccitazione non si contengono più. Luca, il fratello e la mamma si sono recati a Barcellona per aiutare Filippo a trovare una sistemazione adatta, dal momento che ha deciso di iscriversi all’università di quella città. Durante il loro soggiorno, mentre i due ragazzi stavano pattinando sul ghiaccio in una pista poco distante dall’hotel in cui erano alloggiati, Filippo ha strattonato Luca per la maglia, facendolo cadere sulla mano. La sua. Ecco perché ora il suo braccio è costretto in una scomoda ingessatura. Una volta saliti a bordo, mentre Filippo non fa altro che guardarsi intorno per capire dove si siederà Maradona e litigare con il fratello per il posto, un signore molto gentile – capelli bianchi e aria simpatica – invita Luca a sedere nel posto accanto al suo, di fianco al finestrino. Luca non esita un secondo e si sposta vicino al suo nuovo amico, che gli dice di chiamarsi Bruce e di essere un medico…

Una storia per bambini che racchiude un messaggio universale, adatto a tutti. Un tenero racconto che parla di sogni e di coraggio, di sacrificio e di speranza. Prendendo spunto dall’abitudine del nonno di narrarle storie – e in particolare la vicenda di un uomo umile e onesto, capace di anteporre il bisogno di salvare gli altri alla ricchezza e al riconoscimento personale – Sara Rattaro offre ai giovani lettori il racconto intenso di un vero eroe, una persona onesta e paziente che ha dedicato tutto il suo tempo, le sue energie e le sue risorse a salvare la vita all’umanità intera. Albert Bruce Sabin è lo scopritore del vaccino contro la poliomielite, malattia terribile. Lo scienziato, tuttavia, ha scelto di non brevettare la sua scoperta, facendone dono a tutti i paesi desiderosi di utilizzarlo, in modo da sconfiggere questa patologia che ha mietuto, nel tempo, milioni di vittime. Polacco naturalizzato statunitense – grazie ad una felice intuizione della madre, che aveva previsto la persecuzione degli ebrei che si sarebbe verificata nel loro Paese di lì a poco – cieco da un occhio, direttore del Children's Hospital Research Foundation dell'Università di Cincinnati, Sabin riuscì a ottenere un vaccino trivalente, efficace per via orale, capace di spiazzare i virus patogeni sostituendosi a essi. Lo sperimentò dapprima su se stesso, sul suo collaboratore messicano Alvarez e sul tecnico Hugh Hardy, e poi, su vasta scala, ne dimostrò l'efficacia in una campagna di vaccinazione di massa nel Chiapas, in Messico. La Rattaro miscela con sapienza realtà e finzione, facendo incrociare la vita dello scienziato – cui vuole rendere l’onore che merita – con quella del piccolo Luca, un bambino sveglio e determinato, che coltiva un sogno e non si arrende di fronte alle difficoltà contingenti della sua giovane vita. Un ragazzino tenace, che crede nelle passioni e riesce a stringere con Sabin, protagonista di una vita straordinaria, un legame immediato che matura nel tempo e diventa modello da imitare. L’amicizia, il coraggio di seguire un percorso difficile – e magari accidentato – per raggiungere i propri obiettivi, il valore della memoria, l’importanza di nutrire i propri sogni. Temi universali, raccontati con garbo e delicatezza.