Preciuos Ramotswe, fondatrice e proprietaria della Ladies’ Detective Agency N. 1, è convinta che esistano solo due tipi di giornate, quelle nelle quali non accade niente e si spera che anche una piccola cosa irrilevante arrivi a modificarla e quelle invece in cui accade troppo e si vorrebbe un po’ più di serenità. In ogni caso entrambe le giornate iniziano in genere allo stesso modo e quella mattina, dopo una breve passeggiata nel giardino, Precious ha la netta sensazione che quella porterà qualcosa di insolito, nulla di catastrofico solo interessante. Lo annuncia a Matekoni, il marito, che sta mangiando il suo porridge, lui che si è sempre chiesto come le donne facciano a sapere cose che agli uomini sfuggono ma sa che nel caso della moglie è proprio vero. I bambini Puso e Motholeli dopo una breve colazione sono pronti per andare a scuola e lei si reca in ufficio dove trova la signora Grace Makutsi, la sua partner d’azienda con già pronta una tazza di tè del mattino, una tazza diversa dalle altre poiché consente alle due donne di valutare il programma della giornata. Dopo un po’ una macchina parcheggia nel viale accanto al furgoncino bianco della signora Ramotswe e sotto l’albero di acacia e ne scendono due persone. L’uomo dice di chiamarsi Sengupta e la donna che l’accompagna è la sorella, signorina Rose, anche se non è il suo vero nome. L’uomo comincia a raccontare qualcosa della sua vita e della sua famiglia, dice di provenire dal Bengala ma ormai da trent’anni vive in Botswana dove ha costruito la sua azienda di forniture per ufficio. Tutto sembrava procedere per il verso giusto fino a quando è accaduta una cosa inaspettata. Una donna indiana si è presentata a casa loro, non sanno nulla di lei anche perché lei stessa non ricorda né da dove viene né il suo stesso nome. Non ha documenti e all’immigrazione hanno minacciato di mandarla in Zimbabwe. Il Signor Sengupta ha preso tempo e per questo motivo adesso si trova lì…

La trama principale riguarda la ricerca dell’identità di una donna che finge una perdita di memoria per sfuggire a una realtà spaventosa. Un libro che parla del tema delle violenze sulle donne in famiglia, ma a contorno ci sono personaggi minori, ognuno dei quali ha un proprio posto preciso nel concatenarsi della trama, perché in questo racconto c’è tanta vita, l’indagine è solo uno degli elementi che rende la lettura davvero molto piacevole. Il libro appartiene ad una serie, per la precisione è il quindicesimo del ciclo di Preciuos Ramotswe la detective N.1 del Botswana, iniziato nel 2013, ma nonostante ciò è possibile apprezzarlo anche senza aver letto gli altri. Tutta la serie è divertente, fresca e gli argomenti che l’autore tratta sono sempre quelli della giustizia, della fiducia e del rispetto con belle descrizioni del paesaggio africano e delle sue tradizioni. Alexander McCall Smith, nato e cresciuto in Africa, è stato per anni professore di diritto presso l’Università di Edimburgo ed è stato vicepresidente della commissione per la genetica della Gran Bretagna. Prima di dedicarsi alla narrativa, ha scritto molti saggi.