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Il cantautore delle domande consuete

 Il cantautore delle domande consuete
Francesco Guccini è uno dei cantautori più importanti della canzone italiana. Suoi sono pezzi memorabili come “La locomotiva”, “Dio è morto” (scritta per i Nomadi), “L’avvelenata”, “Via Paolo Fabbri 43” e molti altri. Sedici dischi da studio, molti live memorabili e centinaia di testi riportati sui diari di adolescenti, ma anche comparse sugli schermi, premi musicali più o meno blasonati, romanzi e colonne sonore per film. Un personaggio che ha cambiato il modo di fare musica in Italia e che resta un unicum nella storia del cantautorato del Bel Paese… 
Più uno scrittore che un cantautore: questo il taglio critico del saggio del giornalista musicale catanese Mario Bonanno. Un Guccini inedito, che a parte alcuni pezzi più politicizzati e famosi probabilmente per questo motivo, nasconde - secondo l’autore - una vena narrativa che si scosta dai cantautori coevi e che lo rende per questo più interessante. Bonanno prende in esame l’intera discografia del musicista modenese, partendo dagli esordi con “Folk Beat N.1” del 1967, passando attraverso “Radici”,  e arrivando fino al conclusivo “L’Ultima Thule” del 2012, anno in cui il musicista si ritira dai palchi e dalla scena musicale. Un’ottima introduzione alla produzione del “Maestrone”, ricca di spunti non banali e adatta quindi sia ai fan che agli ascoltatori occasionali.