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Il canto dei dannati

Il canto dei dannati

Nella casa del padrone si sta tenendo una festa. L’uomo, arrivato in ritardo, sente la musica e i passi della lugubre danza che è in corso in una sala della casa. Nella sala degli orologi è segnata l’ora della resa delle messi e lui, accolto sull’uscio da un corvo ben vestito, è lì proprio per quello. Nella casa può entrare solo dopo aver pulito dalla vita la suola degli scarponi: morto dunque, ma almeno con le scarpe pulite. È diretto lì dove deve essere il Padrone, ma c’è bisogno di percorrere il lungo corridoio delle facce di tela nonché percorrere il tappeto steso dai loro padri sulle ossa dei suoi padri prima di arrivare, pronto ad abbassare reverente il capo. Così come gli è stato detto di fare...

Un’atmosfera dalle tinte fosche e lugubri per raccontare il decadimento delle credenze umane. Jason Ray Forbus con Il canto dei dannati, brevissima composizione poetica priva di una metrica precisa, delinea un’opera in cui centrale è il tema della libertà - reale o presunta - di cui l’uomo stesso è artefice. Il protagonista infatti, accolto da un corvo, si appresta a percorrere le sale della casa del Padrone per rendere le messi, un percorso verso la morte cui unica condizione consiste nel liberarsi della vita. Dunque tra morte, corvi, risa di donna e dame spettrali, il clima gotico è palpabile e il richiamo ad Edgar Allan Poe lo è ancora di più. Le illustrazioni degli artisti russi di Theoretical Part inoltre non fanno che accentuare la spettrale tetraggine delle parole di Forbus, che conferma così la linea dark che aveva dato ai lavori precedenti, come La Rivolta degli Scheletri nell’Armadio e La Memoria di Odino. L’impianto della graphic novel appare piuttosto cinematografico: si compone di diciotto tavole dai toni grigi, blu e marroni – di cui la decima, insieme anche alla copertina, curata da Gianrico Reale – ognuna accostata ad una strofa di cui illustra il contenuto, in una maniera che potrebbe sembrare la trasposizione grafica di un voice over. Le parole si accostano alle immagini per accompagnare il lettore attraverso questo angoscioso percorso nella casa del Padrone e ciò che ne risulta è senz’altro una lettura immersiva.