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Il castello di carte

Il castello di carte

Londra, sei del mattino, aeroporto Northolt. A causa delle forti raffiche di vento e del nevischio che riduce la visibilità, il traffico aereo è stato interrotto per il maltempo. In un angolo nascosto del terminal, sta seduto Thomas Jensen. Indossa un completo di sartoria costoso e ha con sé una ventiquattrore. Si trova in aeroporto per affari ma non è un manager o un magnate. Lavora per un’agenzia governativa con un incarico di cui pochi sono a conoscenza. Per via dello scompiglio creato da un cliente russo al banco informazioni dell’aeroporto, soltanto Jensen si rende conto che un uomo e una donna si stanano preparando a salire di corsa a bordo di un Gulfstream G450 in fase di decollo… Parigi, mezzanotte. La giornalista del “Press” Marina Tourneau è sul terrazzo della propria suite al Le Meurice, ad ammirare le luci della città. Pochi istanti dopo, il telefonino inizia a squillare, è il suo amico e caporedattore Duncan Senders. Le chiede d’incontrare una persona che le consegnerà una chiavetta USB con delle informazioni che riguardano Morty Reyss, uno speculatore finanziario scomparso otto anni prima… Nel suo appartamento Annabel Werner aspetta sulla veranda il marito Matthew Werner, di ritorno da un viaggio di affari. Si sono trasferiti a Ginevra a causa del lavoro di Matthew come private banker presso la Swiss United. Quando sente bussare alla porta, Annabel pensa sia Matthew, invece si trova davanti il capo della polizia Konrad Bloch e il collega Phillip Vogel…

Il castello di carte è un thriller coinvolgente. Le protagoniste Marina e Annabel sono due donne dalla forte personalità. Marina, al fine di ottenere giustizia per la morte del collega e amico Duncan Senders, si ritroverà a dover scegliere se rinunciare al suo lavoro di giornalista o ai suoi affetti personali più cari, mentre Annabel dovrà riuscire a non crollare davanti alle infamanti rivelazioni sulla presunta doppia vita di Matthew. Cristina Alger ha una certa familiarità con l’intricato mondo della finanza per via del suo precedente lavoro di avvocata presso il dipartimento legale della Goldman Sachs. Attraverso una scrittura chiara e concisa, l’autrice americana ci svela il più grande scandalo finanziario di tutti i tempi, dove i soldi puliti e sporchi di politici, terroristi, criminali, trafficanti di armi e dittatori si mescolano e spariscono dentro conti bancari intestati a dei prestanome. Il titolo originale del romanzo, The Banker’s Wife, è ispirato alla famosa vicenda finanziaria Panama Papers, la più importante fuga di documenti trapelati dallo studio legale panamense Mossack Fonseca, specializzato nella costituzione e nella gestione, per conto dei suoi clienti, di società offshore. Lo studio, nato nel 1977, ha chiuso la sua attività nel 2018. In 40 anni di attività ha fondato più di 250 mila società offshore in diversi paradisi fiscali.