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Il Club delle Nonne

Il Club delle Nonne

Bice e Amanda, rispettivamente le nonne di Ottavio e Arianna, si trovano così antipatiche che se una accompagna il nipote in gelateria, l’altra piuttosto la porta dal ferramenta a comprare una sparachiodi. Del resto, come potrebbero andare d’accordo? Bice, ottantuno anni suonati, è ossessionata dalla forma fisica ed è in grado di fare senza sforzo le flessioni su una mano sola; Amanda, al contrario, è rotondetta e molto meno scattante, nonostante abbia vent’anni di meno. Allora come mai questa mattina se ne andavano insieme in macchina? Ottavio è sicuro di averle viste. Arianna dal canto suo si mostra scettica: il suo amico si sarà sbagliato, avrà visto male. Anche se… finita la scuola, per scrupolo, potrebbero indagare. Non che le nonne abbiano qualcosa da nascondere, ma non si può mai essere sicuri. Invece forse le nonne qualcosa da nascondere lo hanno eccome, da riempirci un’intera villa diroccata. E non parliamo soltanto di Bice e Amanda: ci sono anche Fabiola, Carla ed Emma, la nuova socia del club Perché nascondersi? Per dedicarsi a divertimenti nonneschi in santa pace, naturalmente! Gare di toppe al cronometro (chi perde paga l’aperitivo alla vincitrice), lezioni di tango con video tutorial, scambio di opinioni su fatti inutili ma divertenti e altre e diverse occupazioni, individuali o di gruppo, ciascuna secondo i suoi gusti…

Chi l’ha detto che a una certa età il divertimento è finito? Senza dubbio figli, nipoti e mariti pensano di sapere che cosa siano le cose giuste da fare, rischiando di rovinare la festa. Per questo, soprattutto, è nato il Club delle Nonne: per tirare il fiato e dedicarsi finalmente alle occupazioni preferite, lontano dai nipoti, amatissimi, ma pur sempre marmocchi! Che fastidio, sopra ogni altra cosa, quando usano le nonne - le analisi delle nonne, gli inciampi delle nonne, le fantomatiche analisi ospedaliere delle nonne e così via - per giustificare le loro impreparazioni a scuola! Tutte bugie! Una storia molto divertente, che immagino esilarante letta ad alta voce e condivisa da nipoti e nonne. Una storia leggera e avventurosa, ma per nulla scontata, dal momento che affronta un tema insolito e importante: il fatto che le nonne e i nonni abbiano diritto a una vita rispettata da figli e nipoti, perché la condizione di nonni non implica la totale dedizione alla famiglia o la perdita del proprio carattere. In generale, i ruoli familiari non devono mai diventare una gabbia o far trascurare la propria personalità individuale, a ogni età! Tutto questo è suggerito tra le righe e tra le pagine di un libro che resta ironico e divertente, mai moraleggiante o didascalico. Buona lettura! E occhio alle nonne.