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Il collettivo del Sole

Il collettivo del Sole

Harold Brettigan sta andando in metropolitana a raggiungere il Club dei Vecchiacci, noto anche come “Gregge Tonante”, vale a dire il gruppo di pensionati con il quale si ritrova periodicamente per fare una passeggiata. Mentre sale sul vagone, Brettigan tiene gli occhi bene aperti per vedere se da qualche parte gli riesce di riconoscere il figlio Tim, un promettente attore che da qualche tempo ha fatto perdere le sue tracce e ora vive per strada. Nel corso del viaggio, il posto vicino al suo viene occupato da un signore distinto che deve recarsi a Parigi per una conferenza e che si rivela essere un medico, specialista in “analitica del protone”. Prima di scendere l’uomo dispensa a Brettigan strani consigli per migliorare il suo stato di salute e gli preannuncia che, in base a una leggenda franco- canadese su Gesù, un mendicante che sta viaggiando sul loro stesso treno presto lo metterà alla prova, sottoponendolo a una specie di test per la salvezza. Il misterioso dottore scende ma nessun mendicante viene a mettere alla prova o a salvare Brettigan, che raggiunge quindi i suoi compagni del “Gregge Tonante”: una maestra, un pediatra, un meccanico imbronciato e un ex-spacciatore. Nel corso della loro passeggiata all’interno dell’Utopia Mall, uno dei più grandi centri commerciali di tutti gli Stati Uniti, Brettigan scorge un ragazzo che aveva già intravisto all’interno della metro. Il giovane è accompagnato dalla sua ragazza e tiene sottobraccio una pila di opuscoli. Osservandoli, Brettigan non può fare a meno di pensare che i due sembrano coinvolti in una specie di attività clandestina. Di colpo l’attenzione di tutti viene richiamata dal rumore di un’esplosione che fa pensare a un attentato terroristico, ma che si rivela invece essere causato da un attrezzo lasciato cadere da alcuni operai che stanno lavorando in cima a un’impalcatura. Mentre osserva gli operai che cercano di risistemare tutto, Brettigan nota diversi fogli depositati in un angolo buio e in quel momento capisce che in effetti i due giovani stanno svolgendo un’attività di volantinaggio. Incuriosito, Brettigan prende uno di quei fogli, su cui è stampato a lettere maiuscole il titolo: “MANIFESTO PER LA SOPRAVIVVENZA!!!”...

Charles Baxter si è imposto all’attenzione del grande pubblico con il suo romanzo Festa d’amore, pubblicato nel 2000 e tradotto in Italia nel 2014, da cui è stato tratto anche l’omonimo film. Già prima di quel libro Baxter aveva guadagnato una certa notorietà tra il pubblico degli addetti ai lavori collezionando riconoscimenti per i suoi racconti, tra cui ad esempio il Premio Rea del 2011 e il PEN/Malamud Award del 2021, e affermandosi per la sua attività di insegnante di scrittura creativa. Questo Il collettivo del Sole ci trasporta in una Minneapolis dove i centri commerciali la fanno da padrone e il consumismo dilaga, mentre la nazione è guidata da un Presidente senza scrupoli e senza freni. In questa metropoli dove bande di estremisti stanno scatenando una lotta senza quartiere ai senza tetto, un gruppo locale di attivisti chiamato Collettivo del Sole e guidato da un leader misterioso sta cercando di promuovere un nuovo risveglio delle coscienze. Sembrerebbero esserci tutti gli ingredienti per un classico romanzo di fantascienza distopico, ma questa è in effetti solo una delle dimensioni di questo libro. Gli elementi di critica sociale, per quanto molto presenti e delineati con estrema cura, finiscono infatti per fare da cornice a una vicenda nella quale Baxter esplora le vite intrecciate di due coppie, che per motivi diversi ruotano attorno al Collettivo. Le complesse dinamiche psicologiche nelle quali i protagonisti si trovano immersi si fondono con gli aspetti di contesto, regalandoci un racconto dove la dimensione politica e quella intimista vanno a braccetto e dove la contestazione procede di pari passo con la difficile ricerca della propria autentica dimensione interiore. Non era certo facile affrontare temi come la critica alla società dei consumi e le dinamiche degli scontri sociali evitando di risultare troppo scontati, ma Baxter ci è riuscito pienamente: il risultato è un romanzo originale e mai scontato, che si lascia leggere con piacere dalla prima all’ultima pagina.